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Martedì 13 Novembre 2018

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CASALMAGGIORE

Cucina scolastica, qualità e lamentele. Summit e petizione. Si muove anche il Movimento 5 Stelle

Martedì incontro tra il sindaco, la commissione mensa e un dirigente dell'Asl. Intanto sul web parte una sottoscrizione e i 'pentastellati' chiedono tutta la documentazione all'amministrazione comunale

Cucina scolastica, qualità e lamentele. Summit  e petizione. Si muove anche il Movimento 5 Stelle

Il refettorio delle scuole elementari

 

CASALMAGGIORE — Salvo rinvii dell’ultima ora, si terrà domani pomeriggio, martedì 16 aprile, alla scuola elementare ‘Marconi’, un incontro tra il sindaco Claudio Silla, la commissione mensa e un dirigente dell’Asl. Oggetto dell’appuntamento la qualità dei cibi forniti dalla mensa scolastica dopo un paio di episodi (tra cui un piccolo verme trovato nell’insalata servita a un alunno) che hanno messo in agitazione alcuni genitori. Nel frattempo, da oggi sul sito internet www.change.org Gian Carlo Simoni (genitore e socio dell’associazione Gasalasco Oglio Po) ha caricato una petizione rivolta al Comune dal titolo ‘Per una mensa sana, buona e sostenibile’: entrando nel sito, ma anche cliccando sui link pubblicati su Facebook, è possibile sottoscriverla. Ma cosa dice la petizione? «Chiediamo al Comune che gestisce la mensa scolastica, di seguire le ‘Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica’ del 29 aprile 2010 e ‘Le linee guida della Regione Lombardia per la ristorazione scolastica’ dell’agosto 2002». Questo l’incipit. Poi prosegue ricordando che nelle linee nazionali — capitolo dei criteri e indicazioni per la definizione della qualità dei prodotti nel capitolato — si suggeriscono alimenti a filiera corta (chilometri zero), alimenti dop, stg, utilizzo di alimenti a ridotto impatto ambientale (produzione biologica e produzione integrata), prodotti del mercato equo e solidale per alimenti non reperibili nel mercato locale. «Dato che nel centro cottura — continua la petizione — si è riscontrata la presenza di: minestrone surgelato di provenienza Belgio, latte di provenienza Germania, passata di pomodoro di provenienza extra Lombardia, olio extra vergine di oliva di provenienza non italiana in bottiglie di plastica a perdere, pur non sapendo cosa prevede il capitolato predisposto per l’anno scolastico in corso, deduciamo che le linee guida vengono pesantemente disattese. Inoltre ricordiamo che la presenza di contenitori a perdere è espressamente vietato dalle Linee Guida della Regione. (...). Ricordiamo che tali linee guida regionali sono state predisposte anche dal Dipartimento di prevenzione Asl della Provincia di Cremona». 
CASALMAGGIORE — Salvo rinvii dell’ultima ora, si terrà domani pomeriggio, martedì 16 aprile, alla scuola elementare ‘Marconi’, un incontro tra il sindaco Claudio Silla, la commissione mensa e un dirigente dell’Asl. Oggetto dell’appuntamento la qualità dei cibi forniti dalla mensa scolastica dopo un paio di episodi (tra cui un piccolo verme trovato alcuni giorni fa nell’insalata servita a un alunno) che hanno messo in agitazione alcuni genitori. Nel frattempo, da oggi sul sito internet www.change.org Gian Carlo Simoni (genitore, menbro della commissione mensa e socio dell’associazione Gasalasco Oglio Po) ha caricato una petizione rivolta al Comune dal titolo ‘Per una mensa sana, buona e sostenibile’: entrando nel sito, ma anche cliccando sui link pubblicati su Facebook, è possibile sottoscriverla. Ma cosa dice la petizione? «Chiediamo al Comune che gestisce la mensa scolastica, di seguire le ‘Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica’ del 29 aprile 2010 e ‘Le linee guida della Regione Lombardia per la ristorazione scolastica’ dell’agosto 2002». Questo l’incipit. Poi prosegue ricordando che nelle linee nazionali — capitolo dei criteri e delle indicazioni per la definizione della qualità dei prodotti nel capitolato — si suggeriscono alimenti a filiera corta (chilometri zero), alimenti dop, stg, utilizzo di alimenti a ridotto impatto ambientale (produzione biologica e produzione integrata), prodotti del mercato equo e solidale per alimenti non reperibili nel mercato locale. «Dato che nel centro cottura — continua la petizione — si è riscontrata la presenza di: minestrone surgelato di provenienza Belgio, latte di provenienza Germania, passata di pomodoro di provenienza extra Lombardia, olio extra vergine di oliva di provenienza non italiana in bottiglie di plastica a perdere, pur non sapendo cosa prevede il capitolato predisposto per l’anno scolastico in corso, deduciamo che le linee guida vengono pesantemente disattese. Inoltre ricordiamo che la presenza di contenitori a perdere è espressamente vietato dalle linee guida della Regione. (...). Ricordiamo che tali linee guida regionali sono state predisposte anche dal Dipartimento di prevenzione Asl della Provincia di Cremona». 
Quale ulteriore sviluppo, si muove anche il Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore, che ha appena inviato il seguente comunicato: "Nell’ottica di anteporre sempre la trasparenza in tutte le attività dell’amministrazione comunale, in merito al recente evolversi delle problematiche legate alla mensa delle scuole elementari, il M5S ha chiesto in data odierna, ai sensi della legge 241/90 (‘Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi’), la visione e la copia dei seguenti documenti:
Nomina Commissione mensa scolastica I.C. Marconi e relativi verbali delle riunioni; 
Regolamento della Commissione mensa; 
Norme scolastiche, locali e ministeriali inerenti la gestione della mensa; 
Copia delibera di indizione gara affidamento mensa;
Delibera di esecuzione gara con risultati confronto ditte e relativo affidamento alla vincente; 
Capitolato di spesa per l'appalto di forniture inerenti il servizio mensa; 
Budget MIUR assegnato annualmente per il servizio mensa e ripartizione dell'introito statale; 
Chi ha diritto a fruire del servizio mensa gratuito a scuola in quanto prestano servizio di assistenza e di vigilanza; 
Chi usufruisce del servizio mensa senza prestare alcun servizio e con quali autorizzazioni; 
Di questi ultimi costi sostenuti per tale servizio e metodi di pagamento utilizzati.
Il M5S si riserva di chiedere ulteriori documenti e di avanzare interrogazioni sull'argomento".

15 Aprile 2013