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Martedì 21 Agosto 2018

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Viadana

Fa centro la cena di solidarietà dell'Arces

Momento conviviale benefico a cura dell'associazione di volontari, sostenuto da alcuni commercianti

Fa centro la cena di solidarietà dell'Arces

I ragazzi dell'Arces

VIADANA - Un’altra promessa mantenuta dai volontari dell’ARCES di Viadana. La cena di solidarietà sponsorizzata da alcuni commercianti di Viadana si è svolta sabato sera sera nella sede operativa dell’associazione, in amicizia e per solidarieta’ e  ha visto interessate alcune delle famiglie della zona viadanese che si trovano attualmente in condizioni di indigenza e di poverta’ a causa della crisi economica e/o perdita di lavoro.

"Un momento ricreativo - conviviale forte di tutti i valori e in tutti gli aspetti umani ed etici - dicono gli organizzatori - trascorso assieme a chi si trova in difficoltà all’insegna della serenità, dove tutti non si sono trovati da soli, poiche’ la situazione quotidiana coinvolge di fatto tutti, ma soprattutto accompagnato di un’ottima cucina preparata nel servizio interamente dai ragazzi del settore giovanile della squadra di calcio dell’ Associazione ARCES e di un buona animazione di intrattenimento del volontario Ettore Alfano che ha coinvolto tutti con divertimento".

Presenti l’assessore al Volontariato e nuove poverta’ del Comune di Viadana Carmine Tipaldi, la vice presidente della Consulta del Volontariato Marisa Pizzamiglio, i consiglieri comunali Rosario Villirillo, mentre il consigliere Christian Manfredi non presente per impegni, ha inviato un messaggio di saluto esprimendo plauso per l’ottima iniziativa e per l’organizzazione della bellissima serata, assicurando la disponibilita’ e in rappresentanza del Popolo della Liberta’ disponibile ad attivarsi per il miglioramento della situazione sociale di coloro hanno meno di noi e degli altri .

Da tutti i convenuti istituzionali e su invito toccante del presidente Giuseppe Guarino, nasce la considerazione che "bisogna non fermarsi ora piu’ che mai. L’associazione prosegue l’attivita’ fra, con e per la gente da diversi anni con molta’ semplicita’ e nel silenzio". C’e’ bisogno di "attivarsi umilmente, lasciando da parte i colori della politica, presto e urgentemente in un clima collaborativo che vede tutte le realta’ che giorno per giorno sono immersi e toccano per mano la dignità della miseria, scendere in campo operativamente nel confrontarsi e respirare un aria comune affinché nessuno si senta da solo, non si puo’ abbandonare nessuno a un mal destino e non negare aiuto, anche perche’ diventerebbe per le coscienze dei volontari stessi che portono aiuto, impegnandosi, un dramma morale".

"Ci si rende conto, obiettivamente che questa crisi non sarà di breve periodo - continuano gli organizzatori - ma si preannuncia questa come situazione continuativa fino a diventare una nuova realtà, proprio da non sottovalutare. Proprio per tale motivazione non vi puo’ essere alcuna speculazione per le sofferenze delle famiglie disagiate, ma una ricerca nell’ unita’ di intenti e interventi che siano seri e concreti, nel cercare di potenziare tutte le risorse con mezzi, attrezzature e logistica alle associazioni come l’ARCES".

D’altra parte non manca l’impegni dei volontari che sono sostenuti di tanta voglia di fare e di dare. Di questo sono testimonianza le numerose attivita’ intraprese nel corso degli anni, gia’ fatte, in corso e di prossima attuazione.

05 Maggio 2013