il network

Martedì 21 Agosto 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


Casalmaggiore

Bongiovanni attacca Silla sui costi della politica e la caserma

Continua il botta e risposta tra il capogruppo consiliare della Lega Nord e il sindaco

Bongiovanni attacca Silla sui costi della politica e la caserma

Filippo Bongiovanni in consiglio comunale

CASALMAGGIORE — Continua il botta e risposta tra il capogruppo consiliare della Lega Nord Filippo Bongiovanni, che è anche vicepresidente della Provincia, e il sindaco Pd Claudio Silla, a capo di una maggioranza civica di centrosinistra sostenuta da Democratici, socialisti e Rifondazione comunista. Il match, iniziato nell’ultima seduta del Consiglio comunale, continua su temi come i costi della politica e la caserma dei carabinieri che la Provincia (proprietaria) ha conferito a un fondo immobiliare. 

«A un anno dalle elezioni — torna alla carica il leghista — per Silla è suonato il gong della campagna elettorale e delle stucchevoli polemiche. Vuole fare il primo della classe sui costi della politica, ma fa un clamoroso autogol. Come primo atto appena insediato Silla ha fatto eleggere, per la prima volta nella storia di Casalmaggiore, il presidente del Consiglio comunale, con tanto di indennità pari a un assessore, aggiungendo una poltrona e non togliendola».

Bongiovanni punta il dito anche sui fondi per i gruppi consiliari: «Il fondo gruppi consiliari, per tutti, era di 3.000 euro l’anno: il primo anno i soldi erano a bilancio, ma nessun consigliere ne ha mai usufruito, solo dall’anno seguente, e non subito, quei soldi furono tolti. Tuttavia, in contemporanea fu creato un capitolo per le spese, anche di rappresentanza, per la presidenza del Consiglio, che oggi a consuntivo 2012 ammontano a 7.400 euro. Credo dunque che l’amministrazione Silla, anche andando a ritroso di qualche mandato, sia quella che ha speso di più in organi politici. Non si nasconda poi dietro a qualche assessore che volontariamente e lodevolmente lascia il suo compenso netto ai servizi sociali per giustificare risparmi». 

Bongiovanni passa poi al caso della caserma: «Non ci sto al solito sciacallaggio politico in cui si vuol veicolare il messaggio falso alla gente che forse i carabinieri potrebbero lasciare Casalmaggiore. Il presidente Salini ha parlato chiaro e ricordo anche che al momento la Provincia è l’unico socio del fondo immobiliare e tutti i rappresentanti del comitato consultivo sono nominati direttamente o indirettamente dall’ente. Se fosse preoccupazione vera quella di Silla, ricordo che il Comune aveva il diritto di prelazione sull’acquisto della caserma, ma non l’ha esercitato. E’ comunque il ministero della Difesa che decide quali sono i presidi territoriali dell’Arma, a prescindere dall’immobile o da chi ne è suo proprietario. Anzi vorrei ricordare a Silla — conclude il rappresentante del Carroccio — che in campagna elettorale 2009 e nei mesi successivi parlava del progetto della cittadella della sicurezza per la Polizia Stradale, progetto finito nel nulla. Nel frattempo la caserma della Polizia, seppur in spazi angusti, rimane nello stabile di un privato... Silla piuttosto si preoccupi di non alienare beni donati con un onere dallo Stato». Il riferimento è alla sala Lido, che gli Amici del Po (ma anche altri, seppur informalmente) vorrebbero acquisire dal Comune.

09 Maggio 2013