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CASALMAGGIORE

Festa dell'Europa
'Più luci che ombre'

Gli organizzatori dell'associazione Amici di Casalmaggiore moderatamente soddisfatti. Il portavoce Maurizio Toscani: "Non tutto è andato bene, ma era la prima edizione. Siamo contenti. Ci sono buone premesse per dare continuità all'iniziativa".

Festa dell'Europa
'Più luci che ombre'

 

CASALMAGGIORE — «Più luci che ombre, anche se queste ultime non sono mancate». E’ un bilancio più che onesto quello che traccia Maurizio Toscani, portavoce dell’associazione Amici di Casalmaggiore che ha organizzato la prima edizione della Festa dell’Europa da giovedì a domenica. Mentre in piazza Garibaldi si sta ancora lavorando per smantellare l’enorme risto-tenda da 600 posti a sedere, Toscani parla a cuore aperto: «Nel complesso siamo contenti. Diciamo che ci sono buone premesse per puntare a una seconda edizione riveduta e corretta. L’esperienza fatta ci consentirà di fare alcune correzioni. Va detto che il tempo non ci ha aiutato giovedì e venerdì. Sabato è piovuto alle 19.30 e tanti, da fuori, alla sera non sono venuti. Ma al mattino di gente per il mercatino del riuso (oltre ottanta banchi, più del previsto, <CF102>ndr</CF>) ne è arrivata tanta. Meglio, molto meglio la domenica: il mercato di alta qualità è stato apprezzato e gli ambulanti hanno lavorato tutti, dichiarandosi contenti, a parte uno». 
Tra le luci, il convegno organizzato dall’Efsa (l’autorità alimentare europea con sede a Parma) al teatro comunale su alimentazione e nuovi stili di vita, gli spazi per bambini e ragazzi (dai metinèè sulle colazioni con chef e nutrizionisti, alla mostra e allo spettacolo delle elementari e delle medie, alla favola sotto il tendone), la grande affluenza al museo del Bijou e quella addirittura eccezionale, la domenica pomeriggio, per le salite gratuite sulla torre dell’acquedotto: 653 persone di sono messe in fila per potersi godere il panorama da un ‘belvedere’ d’eccezione. «Devo ringraziare le Guardie ecologiche volontarie e il loro coordinatore Carlo Gardani in particolare per l’impegno in condizioni non facili», commenta Toscani.
Qualche problema si è registrato sui menù internazionali («quello francese non ha rispettato le attese e anche la paella spagnola non era quella tradizionale che la gente si aspettava») e sulla distribuzione della pizza gourmet l’ultimo giorno: «Porremo rimedio l’anno prossimo».
CASALMAGGIORE — «Più luci che ombre, anche se queste ultime non sono mancate». E’ un bilancio più che onesto quello che traccia Maurizio Toscani, portavoce dell’associazione Amici di Casalmaggiore che ha organizzato la prima edizione della Festa dell’Europa da giovedì a domenica. Mentre in piazza Garibaldi si sta ancora lavorando per smantellare l’enorme risto-tenda da 600 posti a sedere, Toscani parla a cuore aperto: «Nel complesso siamo contenti. Diciamo che ci sono buone premesse per puntare a una seconda edizione riveduta e corretta. Dobbiamo ancora fare il bilancio economico ma suppergiù direi che riusciremo a coprire le spese. Spero rimanga qualcosa per il progetto 'La Rete'. L’esperienza ci consentirà di fare alcune correzioni. Va detto che il tempo non ci ha aiutato nell'affluenza giovedì e venerdì. Sabato è piovuto alle 19.30 e tanti, da fuori, alla sera non sono venuti. Ma al mattino di gente per il mercatino del riuso (oltre ottanta banchi, più del previsto, ndr) ne è arrivata tanta. Meglio, molto meglio la domenica: il mercato di alta qualità è stato apprezzato e gli ambulanti hanno lavorato tutti, dichiarandosi contenti, a parte uno». Tra le luci, il convegno organizzato dall’Efsa (l’autorità alimentare europea con sede a Parma) al teatro comunale su alimentazione e nuovi stili di vita, gli show cooking, gli spazi per bambini e ragazzi (dai metinèè sulle colazioni con chef e nutrizionisti, alla mostra e allo spettacolo delle elementari e delle medie), la grande affluenza al museo del Bijou e quella addirittura eccezionale, la domenica pomeriggio, per le salite gratuite sulla torre dell’acquedotto: 653 persone di sono messe in fila per potersi godere il panorama da un ‘belvedere’ d’eccezione. «Devo ringraziare le Guardie ecologiche volontarie e il loro coordinatore Carlo Gardani in particolare per l’impegno in condizioni non facili», commenta Toscani. Qualche problema si è registrato sui menù internazionali («quello francese non ha rispettato le attese e anche la paella spagnola non era quella tradizionale che la gente si aspettava») e sulla distribuzione della pizza gourmet l’ultimo giorno, che non si è potuta servire a tutti quelli che la volevano. L'irganizzazione di 'Cru Forma Mentis', insomma, ha avuto qualche defaillance: «Preferisco non esprimermi. Porremo rimedio l’anno prossimo», conclude Maurizio Toscani, che tiene a "ringraziare gli enti patrocinatori, i volontari, la Pro loco, le Gev, la parrocchia di S. Stefano, gli sponsor, il dottor Giancarlo Belluzzi, la dottoressa Chiaristella Ferrari e l'Asl". 

 

14 Maggio 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/05/14 - 18:06

    Festa dell'Europa Casalmaggiore, € 15,00 a menù (escluso il bere) che di fatto è un piatto sparpagliato su di un vassoio, neanche un granché, servizio bagni assente! Ti rechi al bar, che simpaticamente per il caffè voglio 1 euro e 20 (al bancone), ma solo per i forestieri, per gli indigeni euro 1.

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