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Giovedì 26 Aprile 2018

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CASALMAGGIORE, COMUNALI 2014

Listone, venerdì incontro interlocutorio. Gardani lancia l'idea della giunta 'direttorio' e dell'assessore per le frazioni e i rapporti con i Comuni casalaschi

La riunione alla cascina Assandri di Vicomoscano, base operativa del gruppo. Nei giorni scorsi una cena con la squadra del sindaco Silla

Listone, venerdì incontro interlocutorio. Gardani lancia l'idea della giunta 'direttorio' e dell'assessore per le frazioni e i rapporti con i Comuni casalaschi

Carlo Sante Gardani

CASALMAGGIORE  E' stata una riunione interlocutoria quella tenuta ieri sera dal gruppo civico de 'Il Listone' alla cascina Assandri di Vicomoscano. Alla presenza di oltre trenta persone - del Listone, ma anche vicine ad altre posizioni politiche, come il coordinatore casalasco del Pd Fabrizio Aroldi, il 'tabacciano' Massimo Mazzoli e attivisti del Movimento 5 Stelle -, si è fatta una disamina dell'attuale situazione politico-amministrativa casalese e si è cominciato a parlare delle future dinamiche in vista del voto alle elezioni comunali del 2014, dei possibili scenari, delle varie ipotesi e opzioni in campo, compreso il nuovo sistema elettorale a doppio turno. Ad aprire l'incontro è stato il capogruppo in Consiglio comunale Carlo Gardani (il Listone siede tra i banchi di minoranza, ndr) ponendo al centro del suo intervento l'idea già lanciata di un 'Patto per Casalmaggiore e il Casalasco'. "E' stata un po' - dice Gardani - una seduta di autocoscienza collettiva. Ho chiesto: come ci siamo comportati in questi quattro anni? Abbiamo servito bene i cittadini? Chi è disposto a impegnarsi ancora, a candidarsi? Nel 2014 ci presentiamo e, se sì, da soli oppure alleandoci? Per quanto riguarda la mia idea del Patto, ho fatto questo esempio: siamo su una nave nel mare in tempesta; ci sono tanti marinai di etnie, religioni e idee diverse che prima di tutto devono unirsi e lavorare insieme per salvare la nave, poi ognuno tornerà alle sue identità". Nel prossimo incontro, insomma, si attendono risposte e indicazioni dagli aderenti e dai sostenitori. Gardani, nel frattempo, ha dato due indicazioni politiche forti: "La prossima giunta (per legge tutta di 'esterni', non consiglieri comunali, ndr) dovrà essere una sorta di 'direttorio': ogni assessore per noi sarà sindaco. Nella squadra ci dovrà essere un assessore alle frazioni e ai rapporti con gli altri 19 Comuni casalaschi". Poi è stato lasciato spazio al dibattito, da cui sono emerse diverse idee nuove, ma che ovviamente sono rimaste ancora a livello di 'pour parler'. Come detto, ci si dovrà vedere ancora anche per cercare di capire, nel frattempo, come si stanno muovendo il resto delle forze in campo. 

Comunque, un primo abboccamento tra l'amministrazione di centrosinistra alla guida del Comune ed esponenti del Listone c'è già stato nei giorni scorsi: sul tavolo l'ipotesi di un'alleanza per il 2014. Due le opzioni che sarebbero uscite: l'eventuale appoggio del Listone, che si presenterebbe come lista 'collegata' insieme ad altre, a un candidato condiviso; la presentazione di un lista unica, civica, che comprenderebbe dunque anche nominativi indicati dal Listone. Pure quell'incontro però non è stato certo risolutivo: si è solo cominciato a ragionare e a studiarsi, ma sia il Listone che la compagine condotta dal sindaco Claudio Silla si sono tenute le mani libere. I giochi sono iniziati, ma la partita è ancora lunga.

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CASALMAGGIORE — Il Listone resterà, si scioglierà, si trasformerà in qualcosa di diverso? Ancora poche ore e si saprà. 

Per le 21 di venerdì aderenti e sostenitori sono infatti convocati alla cascina Assandri di Vicomoscano, base operativa del gruppo. Quel che è certo è che il capogruppo in Consiglio comunale, Carlo Sante Gardani, sembra aver definitivamente deciso di fare un passo indietro e di ritagliarsi una sorta di ruolo da ‘padre nobile’: «Non posso più stare, per le mie condizioni di salute, in prima fila. Farò un passo indietro, anche se sarò sempre disponibile a dare una mano». 

Vedremo se qualcuno riuscirà a fargli cambiare idea. Sono giorni di incontri e ‘movimenti’, pubblici e non, nella politica casalese. Tra un anno si vota per il Consiglio comunale — per la prima volta con il doppio turno, il ballottaggio è previsto per i Comuni che superino i 15mila abitanti e ormai il dato è stato certificato dall’ultimo Censimento — e adesso si comincia a fare sul serio.

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18 Maggio 2013