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"La TiBre ferroviaria passi da Piadena"

Proposta di AutoCisa e Cepim (Interporto di Parma)

"La TiBre ferroviaria passi da Piadena"

La stazione di Piadena

PIADENA — Il Ti-Bre ferroviario passi per Piadena: questa la proposta illustrata mercoledì mattina all’Hotel Parma e Congressi di San Pancrazio dalla società della Tirreno-Brennero insieme alla Cepim dell’interporto di Parma. Al posto della precedente ipotesi di tracciato che avrebbe unito Parma a Verona via Suzzara-Poggio Rusco i due enti preferiscono, appunto, la soluzione Piadena-Mantova prospettata nello studio realizzato dalla società di consulenza Eidos.

In meno di due ore (per la precisione 1 ora e 51 minuti) sarebbe possibile coprire i 110 chilometri di distanza che sono 25 in meno rispetto al progetto precedente. Anche il costo si è notevolmente ridotto rispetto alla prima versione: 80 milioni di euro invece che 700. Inoltre su questo tracciato già insiste un traffico merci di 161 treni contro i 125 dell’altro tracciato.

Il costo, per il trasporto merci, della tariffa media per chilometro si ridurrebbe anch’esso da 2,02 euro fino a 1,9 euro mentre il numero di scali e terminal intermodali di prossimità ai percorsi sale da 3 (della linea storica) fino a 6 del tracciato alternativo. Il nuovo progetto prevede l’elettrificazione della linea ferroviaria già esistente, soli 40 km tra Parma e Piadena, più la realizzazione di un nuovo ‘snodo’ diretto per Mantova proprio a Piadena.

Ora si cerca l’appoggio di istituzioni e privati — alcuni grandi fruitori si sono già detti molto interessati a trasferire le loro merci su una linea con queste caratteristiche — per andare a caccia dei finanziamenti governativi.

«Tutta l’area di Parma avrebbe benefici da questo progetto — afferma l’amministratore delegato di Cepim, Luigi Capitani — ma bisogna decidere in tempi stretti, non possiamo discuterne per anni: è in gioco la nostra competitività».Per l’assessore alle Infrastrutture della Provincia di Parma, Ugo Danni, «l’importante è che si vada avanti nella realizzazione dell’intero corridoio. Questo nuovo progetto di ferrovia ci può aiutare a raggiungere più rapidamente l’obiettivo». Sicuramente per Piadena si tratterebbe di un grosso colpo: basti pensare alle possibili ricadute positive per insediamenti quali ‘Storti’ e ‘Car Terminal’, ma non solo.

16 Maggio 2013