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Domenica 23 Settembre 2018

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CALVATONE

L'ultimo saluto all'amico Massimo

Folla giovedì pomeriggio ai funerali del 41enne, dipendente del Consorzio Bonifica Navarolo, morto giovedì 23 in un cantiere di Tornata

L'ultimo saluto all'amico Massimo

La folla nella chiesa di Calvatone

CALVATONE — Si terranno domani i funerali di <CF103>Massimo Baracca</CF>, il 41enne dipendente del Consorzio di Bonifica Navarolo di Casalmaggiore scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì scorso a Tornata in seguito ad un infortunio sul lavoro avvenuto in via San Lorenzo. Oggi è prevista l’esposizione della salma per tutto il giorno, nella camera mortuaria dell’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova (dalle 8 e 30 alle 12 e 30 e dalle 14 alle 19). 
Nella prima mattinata di domani il feretro, a cura dell’impresa di onoranze funebri Ghidotti-Murelli, sarà fatto giungere in chiesa a Calvatone, dove le esequie inizieranno alle 14 e 30. Infine, al termine della liturgia funebre, è previsto il trasferimento al crematorio di Mantova. Baracca lascia la moglie <CF103>Giancarla</CF>, la mamma <CF103>Rosa</CF> con <CF103>Claudio</CF>, i fratelli<CF103> Marzio</CF> con <CF103>Giuseppina</CF>, e <CF103>Francesca</CF> con <CF103>Maurizio</CF>, la suocera <CF103>Rosa</CF>, la compagna<CF103> Dana</CF>, i nipoti <CF103>Sonia</CF>,<CF103> Melissa</CF>,<CF103> Gabriele</CF>, <CF103>Greta </CF>e gli altri parenti. La morte prematura di Baracca ha suscitato una vasta impressione e diffusi sentimenti di cordoglio. 
CALVATONE — Tantissima gente ha dato l'ultimo saluto giovedì pomeriggio al 41enne Massimo Baracca, morto giovedì 23 in un incidente sul lavoro in un cantiere di Tornata. La chiesa di Santa Maria Immacolta non è bastata a contenere tutte le persone che volevano salutare il dipendente del Consorzio di Bonifica Navarolo deceduto per una disgrazia che ancor'oggi in tanti faticano a metabolizzare. A celebrare la messa il parroco di Calvatone don Vincenzo Cavalleri, quello di Vicoboneghisio, Cappella e Camminata don Alfredo Assandri (che ha presieduto la liturgia) e don Carlo Rodolfi, parroco di Sant'Ambrogio a Cremona. Al termine della cerimonia la salma è stata portata al cimitero di Mantova per la cremazione.
Al termine della liturgia funebre, il parroco don Cavalleri ha espresso alla mamma Rosa e a tutti i famigliari, «anche a nome di chi avrebbe voluto partecipare ma non ha potuto per motivi di lavoro, le più sentite condoglianze. Vi assicuro che sono sincere — ha continuato don Vincenzo, con toni colmi di affetto —, perché tutti hanno avvertito non solo il fatto tragico in sé ma la perdita di un amico. Tutti ricorderemo la sua bontà d’animo, la sua cordialità, anche le sue fragilità in cui ci rispecchiamo. Lo porteremo nel cuore. Gli diremo grazie per la sua presenza buona, positiva, ilare. Era amico di tutti, parlava volentieri con tutti, era alla mano. Sapeva capire la bontà che c’è in tutti. Non dimentichiamo mai — ha concluso don Cavalleri — che la nostra amicizia vera si esprime non solo con le parole, ma nella nostra personale conversione».

Approfondimento su La Provincia in edicola venerdì 31 maggio

FISSATI I FUNERALI

Si terranno giovedì i funerali di Massimo Baracca, il 41enne dipendente del Consorzio di Bonifica Navarolo di Casalmaggiore scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì scorso a Tornata
in seguito ad un infortunio sul lavoro avvenuto in via San Lorenzo. 

 

Mercoledì è prevista l’esposizione della salma per tutto il giorno, nella camera mortuaria dell’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova (dalle 8 e 30 alle 12 e 30 e dalle 14 alle 19). Nella prima mattinata di domani il feretro, a cura dell’impresa di onoranze funebri Ghidotti-Murelli, sarà fatto giungere in chiesa a Calvatone, dove le esequie inizieranno alle 14 e 30. Infine, al termine della liturgia funebre, è previsto il trasferimento al crematorio di Mantova. 

Baracca lascia la moglie Giancarla, la mamma Rosa con Claudio, i fratelli Marzio con Giuseppina, e Francesca con Maurizio, la suocera Rosa, la compagna Dana, i nipoti Sonia, Melissa, Gabriele, Greta e gli altri parenti. La morte prematura di Baracca ha suscitato una vasta impressione e diffusi sentimenti di cordoglio. 

I FATTI

TORNATA-CALVATONE — Si terrà lunedì l'autopsia sul corpo di Massimo Baracca, il dipendente 41enne del Consorzio di bonifica Navarolo, residente a Calvatone, rimasto vittima di un infortunio sul lavoro nel tardo pomeriggio di giovedì in via San Lorenzo a Tornata. L'esame è stato disposto dal pm Maria Rosaria Micucci della Procura di Mantova, che segue il caso. La salma si trova nell’obitorio dell’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova. 

Dal canto suo, il capitano Cristiano Spadano, comandante della Compagnia carabinieri di Casalmaggiore, conferma la versione dei fatti emersa subito dopo la disgrazia: «Risulta che Baracca sia caduto nella buca (in cui si stavano collocando delle canaline, nda) in seguito al cedimento del terreno su cui stava camminando. Dopo la caduta, la terra gli è franata addosso (lasciando comunque libera la testa, nda) e questa ha provocato uno schiacciamento della trachea e dello sterno. Ora andranno valutati gli aspetti legati al rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Se ne occuperà in particolare l’Asl, che stilerà una relazione valida come prima perizia». In base agli esiti, la Procura verificherà se sussistano eventuali responsabilità e, in caso positivo, in capo a chi.

Intanto, sulla vicenda intervengono Massimiliano Dolci, segretario generale Flai-Cgil, e Lino Somenzi, segretario generale Fai-Cisl: «Esprimiamo il profondo cordoglio delle nostre organizzazioni e dei delegati sindacali del Consorzio Navarolo ai famigliari di Massimo Baracca. Abbiamo incontrato la direzione aziendale per avere informazioni sulla dinamica dell’incidente, su cui ci auguriamo venga fatta al più presto chiarezza da parte delle autorità competenti. Il terribile incidente mette purtroppo in risalto ancora una volta l’assoluta centralità della sicurezza, in cui non accettiamo mai la tesi della sola fatalità», concludono Dolci e Somenzi. 

 

30 Maggio 2013