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Martedì 22 Maggio 2018

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Mano tesa agli schiavi del gioco

Sportelli nei Comuni per curare la dipendenza. Il vicesindaco Anzola: malattia sociale dagli effetti devastanti

Mano tesa agli schiavi del gioco

L'incontro di lunedì mattina

Da lunedì prossimo assistenza e consulenza anche a Sabbioneta, Bozzolo e Campitello

VIADANA— Quando il gioco non è più un gioco bensì una vera e propria malattia. La ludopatia, ovvero la dipendenza dal gioco nelle sua svariate forme, è al centro del progetto sperimentale cui hanno aderito alcuni comuni del distretto e che è stato presentato lunedì mattina dal vice sindaco Dario Anzola. 

«Stiamo parlando purtroppo di una malattia sociale e riconoscere che esiste è il primo passo per avvicinarsi alla terapia. Intendiamo fornire assistenza a chi soffre in modo da poterne curare gli effetti devastanti sui malati e sulle loro famiglie». Presenti gli assessori ai Servizi sociali di Sabbioneta Galeazzo Bocchi, Marcaria Stefano Simonazzi e BozzoloMarzio Bologni. Il progetto, finanziato dalla Regione, è iniziato nell’agosto del 2012 ed è curato dal consorzio Ethica.

 «Queste persone — ha spiegato il presidente del consorzio Giulio Aurelio — difficilmente si avvicinano ai Sert per cui abbiamo creato un’area ‘anonima’, degli sportelli gratuiti dove è possibile ricevere aiuto e vari tipi di consulenza». 

Gli sportelli saranno aperti dalla prossima settimana. A Viadana lunedì al piano terra del municipio (8.30-10.30), all’Asl di Campitello (giovedì 16-18), dall’assistente sociale a Sabbioneta (lunedì 11.30-13.30), dall’assistente sociale a Bozzolo (giovedì 13.30-15.30). Attivo il numero verde 800589295.

Approfondimento sul giornale in edicola martedì 4 giugno

04 Giugno 2013