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Mercoledì 14 Novembre 2018

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Solarolo Monasterolo (Motta Baluffi)

Bomba nella notte alla ditta Storti

L'ordigno fatto esplodere all'ingresso degli uffici. Sul posto i carabinieri del nucleo investigativo. "Per ora non è possibile fare ipotesi sulle motivazioni", dice il capitano Cristiano Spadano

Bomba nella notte alla ditta Storti

SOLAROLO MONASTEROLO (Motta Baluffi) - Una bomba è stata fatta esplodere la notte scorsa, tra le due e trenta e le tre, all'interno della ditta Storti di Solarolo Monasterolo, specializzata nella produzione di macchine per la lavorazione del legno

"Sì - conferma il capitano Cristiano Spadano -, si tratta di un ordigno artigianale realizzato con polvere comune da sparo. Andrà accertato esattamente, comunque. L'evento è avvenuto tra le due e mezza e le tre. Hanno posizionato alla base della porta di ingresso degli uffici l'ordigno che poi è esploso facendo saltare in aria appunto l'ingresso e danneggiando il telaio della porta e parte della pensilina. Non c'era nessuno all'interno". 

Certo, la bomba avrebbe potuto provocare delle conseguenze se ci fosse stato qualcuno nei pressi, "più che altro per le schegge di vetro propagate". Ci sono ipotesi? "Non abbiamo alcun tipo di ipotesi da fare. Apparentemente non ci sarebbero state minacce in passato, nessun problema economico. Questo e quanto emerge. Non me la sento di fare qualunque ipotesi. Potrebbe essere stato un balordo, un atto dimostrativo, magari non un problema diretto alla ditta. Non c'è nulla di certo. Evitiamo valutazioni, in attesa dei riscontri". 

Sul posto carabinieri, nucleo investigativo di Cremona. "Parte dei reperti verrà inviato al Ris per le analisi tecniche del caso".

Sul posto, alle 9 e 30 di mercoledì, anche il sindaco Giovanni Vacchelli: "Ora stanno aspettano la Scientifica da Brescia. Ho parlato coi titolari, sono sereni. Non capiscono cosa sia accaduto e perché, anche perché l'azienda ora va meglio. E' finita la cassa integrazione. Non hanno la più pallida idea dei motivi alla base del gesto. Io ho portato la solidarietà dalla comunità. Il lavoro c'è, non ci sono problemi coi fornitori. Per cui è un episodio incomprensibile". 

L'autore - o gli autori - si sarebbero introdotti nella sede aziendale arrivando dal cimitero, separato dalla ditta da un campo. Una zona non coperta dalle telecamere.

25 Febbraio 2017