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Turismo nell'Oglio Po,
2012 boom (+71,8% di arrivi, +32,4% di presenze)

Germania e Francia i mercati di riferimento esteri. I dati del rapporto annuale dell'Osservatorio Provinciale.

Turismo nell'Oglio Po,
2012 boom (+71,8% di arrivi, +32,4% di presenze)

Un gruppo di cicloturisti nella Piccola Atene dei Gonzaga

Più 6,3% di arrivi di turisti in provincia di Mantova nel 2012 e una crescita delle presenze dell’11,2% rispetto al 2011 con una permanenza media sul territorio di 2,31 giorni (+12,1%).
Dati in controtendenza, rispetto alla media nazionale, per il turismo in terra virgiliana nel 2012. Nonostante la forte crisi economica mondiale e il terremoto che ha colpito 41 comuni, i soggiorni nella terra dei Gonzaga continuano a piacere e ad attirare visitatori. A fotografare l’andamento del settore è l’annuale rapporto elaborato dall’Osservatorio Provinciale del Turismo. 
Entrando più nel dettaglio, l’incremento delle presenze, calcolate in base ai pernottamenti, nel primo semestre 2012, è dovuto soprattutto ai turisti italiani (+16,8%). Malgrado gli eventi sismici di maggio dello scorso anno, il turismo straniero registra un +19% nel secondo semestre.
Confermato il trend di provenienza: chi sceglie di trascorrere uno o più giorni a Mantova e dintorni è un viaggiatore di prossimità. Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna sono le quattro principali regioni italiane di provenienza e coprono il 60% del mercato italiano a Mantova e provincia. Per quanto riguarda la domanda estera, il primo mercato resta la Germania (24,5%), che con la Francia arriva al 37% del totale degli arrivi. Tra le località di provenienza emergenti Paesi Bassi (+27%) e Israele (+103%). Poco significativi i flussi dai BRICS: prima dei cinque la Russia al 12° posto (1,8% di arrivi sul totale). Domanda debole da Cina e Giappone. Altalenante il Brasile. 
In calo la scelta dell’alberghiero (arrivi -0,2%, presenze -2,9%) a fronte di una costante crescita nella scelta di strutture complementari come gli agriturismi (arrivi +29%, presenze +43%) o di B&B (arrivi + 42%, presenze +142%).
Gli alberghi di livello medio-alto (3-4-5 stelle) detengono il 92% degli arrivi sul totale, benché l’offerta di posti letto in quelli a 1-2 stelle sia aumentata fino al 21%. 
E VENIAMO ALL’ANDAMENTO NELL’OGLIO PO
Boom di arrivi (+71,8%) e aumento di presenze (+32,4%) benché i numeri assoluti siano molto bassi rispetto agli arrivi segnati dai territori più vasti. I picchi di flussi turistici — dove Sabbioneta, ovviamente fa la parte del leone — si registrano a maggio, luglio, settembre e ottobre. Più 75% gli arrivi nel secondo semestre rispetto al 2011. Tra i turisti italiani prevalgono i lombardi (33,7%) seguiti dagli emiliani con il 17,5%. Germania e Francia i mercati di riferimento esteri con il 31,6% del totale di arrivi da oltre confine. In aumento sia la scelta di strutture alberghiere che di quelle extralberghiere ed equilibrata è la distribuzione dei posti letto tra i due comparti. 
Più 6,3% di arrivi di turisti in provincia di Mantova nel 2012 e una crescita delle presenze dell’11,2% rispetto al 2011 con una permanenza media sul territorio di 2,31 giorni (+12,1%).Dati in controtendenza, rispetto alla media nazionale, per il turismo in terra virgiliana nel 2012. Nonostante la forte crisi economica mondiale e il terremoto che ha colpito 41 comuni, i soggiorni nella terra dei Gonzaga continuano a piacere e ad attirare visitatori. A fotografare l’andamento del settore è l’annuale rapporto elaborato dall’Osservatorio Provinciale del Turismo. Entrando più nel dettaglio, l’incremento delle presenze, calcolate in base ai pernottamenti, nel primo semestre 2012, è dovuto soprattutto ai turisti italiani (+16,8%). Malgrado gli eventi sismici di maggio dello scorso anno, il turismo straniero registra un +19% nel secondo semestre.Confermato il trend di provenienza: chi sceglie di trascorrere uno o più giorni a Mantova e dintorni è un viaggiatore di prossimità. Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna sono le quattro principali regioni italiane di provenienza e coprono il 60% del mercato italiano a Mantova e provincia. Per quanto riguarda la domanda estera, il primo mercato resta la Germania (24,5%), che con la Francia arriva al 37% del totale degli arrivi. Tra le località di provenienza emergenti Paesi Bassi (+27%) e Israele (+103%). Poco significativi i flussi dai BRICS: prima dei cinque la Russia al 12° posto (1,8% di arrivi sul totale). Domanda debole da Cina e Giappone. Altalenante il Brasile. In calo la scelta dell’alberghiero (arrivi -0,2%, presenze -2,9%) a fronte di una costante crescita nella scelta di strutture complementari come gli agriturismi (arrivi +29%, presenze +43%) o di B&B (arrivi + 42%, presenze +142%). Gli alberghi di livello medio-alto (3-4-5 stelle) detengono il 92% degli arrivi sul totale, benché l’offerta di posti letto in quelli a 1-2 stelle sia aumentata fino al 21%. 
E VENIAMO ALL’ANDAMENTO NELL’OGLIO PO
Boom di arrivi (+71,8%) e aumento di presenze (+32,4%) benché i numeri assoluti siano molto bassi rispetto agli arrivi segnati dai territori più vasti. I picchi di flussi turistici — dove Sabbioneta, ovviamente fa la parte del leone — si registrano a maggio, luglio, settembre e ottobre. Più 75% gli arrivi nel secondo semestre rispetto al 2011. Tra i turisti italiani prevalgono i lombardi (33,7%) seguiti dagli emiliani con il 17,5%. Germania e Francia i mercati di riferimento esteri con il 31,6% del totale di arrivi da oltre confine. In aumento sia la scelta di strutture alberghiere che di quelle extralberghiere ed equilibrata è la distribuzione dei posti letto tra i due comparti. 

12 Giugno 2013