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Venerdì 16 Novembre 2018

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CASALMAGGIORE

La Fondazione Genovesi aiuterà tutti i casalesi,
il Consiglio si divide

Prima volta con lo streaming. E arriva una 'stretta' per l'insediamento in centro di sale giochi, bar, negozi di telefonia, medie e grandi strutture di vendita

La Fondazione Genovesi aiuterà tutti i casalesi,
il Consiglio si divide

Il consiglio comunale di venerdì 14 giugno

CASALMAGGIORE —  Questa sera (venerdì 14 giugno) — nella parte iniziale della prima seduta del Consiglio comunale trasmessa in streaming (il gruppo di minoranza ‘Casalmaggiore per la libertà’ ha ottenuto l’autorizzazione a trasmettere, a costo zero per il Comune, su www.casalpolitica.com e a mettere il link sul proprio sito internet) — la discussione ha ruotato, per quasi tre quarti d’ora, sul parere in merito modifica allo statuto della Fondazione Genovesi Onlus, che da ora in avanti potrà aiutare non solo bisognosi di Vicobellignano, ma, in via subordinata, anche residenti nel resto del territorio comunale casalese. Tutte le minoranze (Listone, Laga Nord, Casalmaggiore per la libertà) alla fine, hanno votato no —aria di prossima campagna elettorale? — mentre la maggioranza civica di centrosinistra, compatta, ha dato parere favorevole alla decisione assunta dal Cda della Fondazione, ringraziato dal sindaco Claudio Silla per l’impegno. In sostanza, per le minoranze la modifica va a snaturare gli intendimenti del benefattore Andrea Genovesi, mentre per la maggioranza la si adatta, dato che il 1880 ormai è lontano, ai tempi moderni dato che già oggi , che sono sempre più rare le domande di aiuto provenienti da Vicobellignano, per impegnare i fondi si aiuta la scuola materna 'Maria Bambina' che è di Vicobellignano ma ospita anche bambini non residenti nella frazione casalese.

Si è quindi parlato di una nuova interpretazione da dare alle norme del Piano di governo del territorio che regolano l'insediamento di nuove attività in centro città. In pratica per le sale da gioco, gli esercizi pubblici (bar) e i negozi di telefonia, nonché per le medie (da 250 a 2.500 metri quadrati) e grandi (oltre 2.500 mq) strutture di vendita ad ogni aumento di superficie utile si dovrà corrispondere un contestuale aumento di standard di parcheggi. Di fatto, una 'stretta' alle nuove aperture, ma non per i negozi di vicinato (meno di 250 metri quadrati di superficie). Per le prime tre fattispecie la proporzione sarà di 1 a 1, per le medie strutture di 1 a 1,2 e per le grandi da 1 a 1,5. L'ufficio urbanistica stenderà una relazione che fotograferà l'esistente (al 31 luglio, ma il termine potrebbe slittare a dopo il periodo delle ferie estive) e da lì in avanti si applicherà la nuova 'tabella'. A questo punto c'è stato un intoppo poichè i gruppi di minoranza hanno fatto notare come nella riunione dei capigruppo in cui si era discusso preliminarmente della questione non si fosse parlato di medie e grandi strutture e come la sintesi delle decisioni condivise non fosse stata fatta conoscere per tempo, perima della seduta consiliare. Si è capito che c'è un sostanziale accordo, ma è stato stabilito di rinviare il punto per consentire ulteriori riflessioni e votare nella prossima seduta, fissata per il 28 giugno. In quell'occasione si discuterà anche il bilancio preventivo, di cui abbiamo anticipato nelle scorse settimane i punti cardine (aumento dell'addizionale Irpef sono per le fascie di reddito più alte, aliquote Imu tenute ferme, aumento di alcune tariffe) . Sì unanime infine alla modifica di denominazione e delle funzioni della commissione consiliare TIA in vista dell'arrivo della TARES.

14 Giugno 2013