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Mercoledì 19 Settembre 2018

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Casalmaggiore

Donazione saltata di Casa Zani, Silla cerca di convincere il maestro a tornare sui suoi passi

Il primo cittadino attacca Orlando Ferroni

Donazione saltata di Casa Zani, Silla cerca di convincere il maestro a tornare sui suoi passi

CASALMAGGIORE — «Stiamo cercando di lavorare per convincere il maestro Giacomo Zani a tornare indietro sulla sua decisione di non donare più Casa Zani al Comune dopo l’increscioso episodio di venerdì scorso in Consiglio comunale». 

Il sindaco Claudio Silla conferma anche l’intenzione di farsi conferire un mandato — «dalla conferenza dei capigruppo o dallo stesso Consiglio comunale» — per un compito che comunque non si presenta affatto semplice. Quello che è accaduto è noto e da giorni ne sta parlando la città: al momento di prendere atto della volontà di Zani di donare la prestigiosa villa liberty risalente al 1915 con il vincolo di farne, dopo la sua morte , una ‘Casa della musica e della cultura’, l’intervento critico di Orlando Ferroni (Casalmaggiore per la libertà), che in sostanza ha imputato all’amministrazione di essere in procinto di sobbarcarsi spese future non sostenibili da parte del Comune, ha causato la reazione sdegnata del direttore d’orchestra, che ha ritirato seduta stante la propria disponibilità alla donazione (nuda proprietà al Comune con usufrutto al maestro finchè vivrà, piena disponibilità successivamente).

Ferroni, chiediamo, aveva dei dubbi e ora vi accusa di non aver coinvolto prima le minoranze sull’operazione, di non aver presentato un progetto con costi e benefici. In più dal suo gruppo si afferma che per ristrutturare l’edificio servirebbero, al minimo, dai 400 ai 600mila euro. «Se l’amministrazione porta avanti un’operazione, evidentemente la ritiene buona. Tocca a chi ha dubbi o perplessità chiedere. Il sindaco è sempre disponibile, ma il consigliere questo passaggio non l’ha fatto perché aveva intenzione di sfruttare la vicenda per un po’ di propaganda elettorale. Cosa che ha fatto, sfruttando l’occasione di un gesto nobile. La gente giudicherà: il resto del Consiglio ha reagito malissimo alle parole di Ferroni, per me incomprensibili, oltre che al momento scelto per pronunciarle. Pure gente della sua area politica (il centrodestra, ndr) sta manifestando disagio per essere stata rappresentata da quell’intervento e, soprattutto, da quell’esito. Quanto alla cifra, dichiarino da chi hanno avuto quella stima e per quali opere. Sono curioso». 

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03 Luglio 2013