il network

Mercoledì 14 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CASALMAGGIORE

Casa Zani, nuove polemiche roventi

Nel consiglio comunale di giovedì 4 luglio, Lega e Listone affiancano Ferroni (Casalmaggiore per la libertà). E sul bilancio tutte le opposizioni lasciano l'aula

Casa Zani, nuove polemiche roventi

CASALMAGGIORE - In definitiva, ieri sera in Consiglio comunale, la discussione sul bilancio preventivo è rimasta un po' sullo sfondo, schiacciato dalle polemiche, anche forti, sulla futura vendita della sala Lido Po da una parte e, soprattutto, sulla mancata donazione di Casa Zani dall'altra. Il dato politicamente rilevante è che, sul secondo caso, i gruppi di minoranza di Lega Nord e Listone - che nell'ultima seduta di venerdì scorso erano sulla stessa linea della maggioranza di centrosinistra, con il solo Orlando Ferroni di 'Casalmaggiore per la libertà' manifestamente contrario - questa volta hanno manifestato perplessità sulla gestione dell'operazione. Sul voto al bilancio, comunque, tutte le opposizioni avrebbero poi abbandonato l'aula. 

In sostanza, Listone prima e Lega poi, hanno lamentato la poca condivisione nell'operazione da parte della maggioranza, sottolineando la mancanza di informazioni sugli eventuali costi futuri di gestione e manutenzione dell'immobile e, soprattutto, la discrepanza tra quanto contenuto nella bozza della delibera loro sottoposta e il contenuto della carta di indirizzo con le condizioni poste dal maestro Giacomo Zani per la donazione, carta che, a dire di Carlo gardani (capogruppo del Listone) sarebbe peraltro stata protocollata solo 8 minuti prima dell'inizio della precedente seduta. "In delibera - ga detto Gardani - non si parlava della cura del giardino e delle spese per la formalizzazione degli atti necessari all'acuisizione di metà dell'immobile, spese da rifondere al domnatore". Da Bongiovanni l'invito a mettere tutte le carte sul tavolo per chiudere la polemica e andare poi tutti e ventuno, sindaco e consiglieri, a convincere Zani a rivedere la sua decisione di non donare più la villa. Il primo cittadino Claudio Silla, che aveva invitato i capigruppo ad affiancarlo per ricucire il rapporto con Zani, ha difeso l'operazione, parlando di "formalismo" per la mancanza dell'atto e invitando i consiglieri di minoranza a capire l'importanza dell'operazione: "In città abbiamo contenitori culturali, palazzo Diotti, la biblioteca, il teatro, il museo del Bijou, S. Chiara, non vuoti, ma vivi. potevamo rendere viva anche Casa Zani, cercando anche contributi a fondo perduto. Le cifre sparate da Ferroni per la messa a norma ("400-600mila euro", poi è arrivato a "un milione") vorrei sapere dove le ha prese. Non esistono, sono un processo alle intenzioni, anche perché l'immobile si potrà utilizzare pienamente solo quando il maestro non ci sarà più. Intanto si accetta, anche per educazione, poi verrà il momento di interrogarsi su cosa ci si vuole fare. Ma per un uso minimale, basterebbe un piccolo investimento. Comunque, vedo che siamo in campagna elettorale. Prendo atto che se Casalmaggiore non avrà Casa Zani darà grazie a Ferroni e Bongiovanni". Ferroni è insorto: "No, sarà grazie a lei che ha gestito male l'operazione, vogliamo solo vederci chiaro. Si vuole vendere una piccola sala come quella del Lido Po perché non si è in grado di gestirla e poi si pensa di poter gestire un 'castello' che siventerà casa della musica con costi esorbitanti, come minimo 400mila euro per la messa a norma e poi tutti i vincoli 'accessori' (quelli della carta di indirizzo, ndr) che mi è stato proibito di divulgare". L'assessore Pasotto ha ribattuto: "La domazione non è stata fatta all'amministrazione, ma ai cittadini di Casalmaggiore, anche quelli che hanno votato per lei". L'assessore Ettore Gialdi: "E' un suicidio non capire cosa rappresenterebbe per Casalmaggiore un palazzo di quel genere, con le sue possibilità di utilizzo. Investire in cultura è coltivare un'opportunità per il nostro futuro". Silla: "Una comunità sta unita se appassiona i giovani, se dà loro opportunità di crescere culturalmente".

05 Luglio 2013