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Giovedì 15 Novembre 2018

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Assegni sociali, caccia agli abusi

Controlli dei vigili sugli over 65. 'Residenze fittizie per avere i benefici di legge'. Il sindaco: ottima collaborazione con la Guardia di Finanza, massima trasparenza nei sussidi

Assegni sociali, caccia agli abusi

Il sindaco Giorgio Penazzi

VIADANA — Parte la caccia ai beneficiari di contributi pubblici che non sarebbero in possesso, a almeno non più, dei requisiti per l’erogazione. L’operazione è stata illustrata sabato mattina dal comandante della Polizia locale Doriana Rossi congiuntamente al sindaco Giorgio Penazzi e all’assessore alla Sicurezza Adriano Saccani. In particolare, si tratta di quell’assegno sociale erogato dall’Inps agli extracomunitari over 65 sulla base della legge 338/2000 dell’allora governo Amato: una somma di 5577 euro all’anno, ovvero circa 450 euro al mese cui va aggiunta la tredicesima mensilità. 

«Si tratta di controlli che effettueranno i vigili di quartiere — spiega la Rossi — sulla base dei 95 nominativi rilevati dagli incroci con l’anagrafe. Il requisito principale è la residenza e l’effettiva presenza nel Comune in cui sono registrati. Vogliamo verificare se effettivamente queste persone risiedono da noi oppure se compaiono solo fittiziamente e magari sono tornati nei Paesi d’origine pur continuando a percepire questo assegno sociale». Il lavoro è iniziato a gennaio e ora l’apparato è stato messo a punto e sta per mettersi all’opera.

Il problema è stato sollevato nei giorni scorsi da un duro documento dei residenti di Cogozzo e Cicognara, infuriati per l’ondata di furti commessi, a loro dire, da personaggi aiutati dai Servizi sociali. Il sindaco ribadisce "l’assoluta trasparenza nell’erogazione degli aiuti, concessi in base a precisi requisiti del bando apposito".

Approfondimento sul giornale in edicola domenica 21 luglio

21 Luglio 2013