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Venerdì 14 Dicembre 2018

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Torre de' Picenardi

"Tares, che terribile mazzata"

Per l'ortofrutta aumenti del 300 %, stangata anche su ristorazione e bar. Per il sindaco Mario Bazzani sono rincari troppo onerosi

"Tares, che terribile mazzata"

il sindaco Mario Bazzani

 

[FIRMA]<MC>TORRE DE’ PICENARDI — </MC>[/FIRMA]Tra la ‘mazzata’ Tares e i vincoli del patto di stabilità, il sindaco <CF103>Mario Bazzani</CF> non sa più a che santo votarsi. Al momento la preoccupazione maggiore riguarda la tariffa rifiuti: «Avremmo dovuto portare il regolamento per l’applicazione nel consiglio comunale di martedì, ma abbiamo deciso di rimandare perché ci siamo spaventati di fronte al quadro che si profila, in particolare per un certo tipo di attività». Gli aumenti in vista sono da brividi. «Per i rifiuti, a giugno di quest’anno sono stati emessi i ruoli 2012. Ad agosto arriveranno poi due accertamenti del 2008 e 2009 e le famiglie interessate dalle sanzioni saranno un centinaio. A settembre, poi, c’è la prima rata della Tares 2013, il 70 % della quale è calcolata sulla Tarsu 2012. A dicembre, poi, ci attende il conguaglio Tares 2013». L’aumento necessario per arrivare alla copertura dei costi pari al 100 %, rispetto alla Tarsu, «è dell’8 %, ma il problema è rappresentato dalla suddivisione degli incrementi, nonostante il fatto che noi abbiamo applicato il coefficiente minimo. Le attività più penalizzate sono quelle dell’ortofrutta, con un aumento oltre il 300 %, poi le trattorie e i ristoranti, oltre il 200 %, infine i bar, oltre il 100 %. Il rischio è di far chiudere delle attività». Per quanto riguarda le famiglie, «si tiene conto anche del numero dei componenti. Fino a tre, è prevista una piccola riduzione delle bollette, ma con i nuclei numerosi iniziano i guai. A tutto ciò sono da aggiungere i 30 centesimi al metro quadrato da versare allo Stato, sia per le attività che per le famiglie. Se oltre a tutto ciò aggiungiamo che a dicembre ci sarà anche l’Imu da pagare, comprendiamo quale sia lo scenario».
Intanto, martedì il consiglio comunale si riunirà per approvare il bilancio di previsione. «Per i vincoli del patto di stabilità e i tagli dei trasferimenti, abbiamo dovuto ridurre i tirocinii per studenti e diplomati, rinunciare alle borse di studio intitolate ad amministratori e dipendenti comunali scomparsi, tagliare sulle manutenzioni e dovunque sia possibile. Riusciamo comunque a non aumentare ne’ l’addizionale Irpef, ferma allo 0,4 % quando potremmo arrivare allo 0,8, ne’ l’Imu e le tariffe. Teniamo conto però che lo scuolabus, ad esempio, al Comune costa 40mila euro l’anno, ma dagli utenti ne introitiamo solo 9mila. Dopo l’azzeramento del diritto allo studio sul trasporto scolastico effettuato dalla Regione, per l’anno prossimo si dovrà fare una riflessione sul mantenimento di questo servizio». Bazzani riferisce poi che «sul bilancio 2012 avevamo lavori appaltati per 450mila euro, bloccati dal patto di stabilità. Siamo riusciti a farne sbloccare 136mila e dovremo decidere come usarli. Avevamo chiesto di poter sistemare le scuole, dopo il temporale del 13 luglio, in deroga al patto, ma la proposta in tal senso sostenuta in modo trasversale dalle forze politiche è stata purtroppo bocciata dalla Regione». Insomma, amministrare diventa ogni giorno più faticoso. «Creare unioni di Comuni con almeno 10.000 abitanti mi pare una strada obbligata».
TORRE DE’ PICENARDI — Tra la ‘mazzata’ Tares e i vincoli del patto di stabilità, il sindaco Mario Bazzani non sa più a che santo votarsi. Al momento la preoccupazione maggiore riguarda la tariffa rifiuti: «Avremmo dovuto portare il regolamento per l’applicazione nel consiglio comunale di martedì, ma abbiamo deciso di rimandare perché ci siamo spaventati di fronte al quadro che si profila, in particolare per un certo tipo di attività». 
Gli aumenti in vista sono da brividi. «Per i rifiuti, a giugno di quest’anno sono stati emessi i ruoli 2012. Ad agosto arriveranno poi due accertamenti del 2008 e 2009 e le famiglie interessate dalle sanzioni saranno un centinaio. A settembre, poi, c’è la prima rata della Tares 2013, il 70 % della quale è calcolata sulla Tarsu 2012. A dicembre, poi, ci attende il conguaglio Tares 2013». 
L’aumento necessario per arrivare alla copertura dei costi pari al 100 %, rispetto alla Tarsu, «è dell’8 %, ma il problema è rappresentato dalla suddivisione degli incrementi, nonostante il fatto che noi abbiamo applicato il coefficiente minimo. Le attività più penalizzate sono quelle dell’ortofrutta, con un aumento oltre il 300 %, poi le trattorie e i ristoranti, oltre il 200 %, infine i bar, oltre il 100 %. Il rischio è di far chiudere delle attività». 

 

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02 Agosto 2013