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Mercoledì 14 Novembre 2018

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Casalmaggiore

Il 'Vista Red' finisce in Cassazione

Il Comune impugna la sentenza di secondo grado che aveva dato ragione ad una automobilista multata

Il 'Vista Red' finisce in Cassazione

Il comandante della polizia locale Silvio Biffi

CASALMAGGIORE — Dopo Silvio Berlusconi anche il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla aspetta con trepidazione una sentenza della Cassazione. E’ decisamente più semplice, però, il ‘caso’ che vede protagonista il Comune e un’automobilista, I.P., peraltro ex agente del comando della polizia locale casalese, che non ha accettato la multa che le è stata appioppata dall’impianto Vista Red installato sul semaforo tra via XX settembre e via Beduschi. 

La vicenda risale al 2008 quando l’auto della donna avrebbe attraversato l’incrocio mentre scattava la luce rossa e per questo le è stata notificata la multa da 140 euro (e sei punti in meno sulla patente). Un verbale impugnato dall’interessata che ha fatto ricorso al Giudice di Pace di Casalmaggiore che, però, le ha dato torto e, con sentenza del maggio 2009, ha respinto il ricorso. Nemmeno questo è bastato a indurre l’automobilista a pagare. Convinta delle proprie ragioni, e assistita dagli avvocati Marzia Soldani e Marco Gerelli, la donna si è appellata al Tribunale di Cremona. E il ‘secondo round legale’ l’ha vista avere ragione sul Comune: a febbraio di quest’anno il giudice Giulio Borella ha ritenuto valida come motivazione per annullare la multa la presunta insufficiente durata della luce gialla. Lo stesso Tribunale ha condannato il Comune a rifondere a I.P. le spese sostenute per entrambi i gradi di giudizio (800 euro). 

E questa volta è stato l’ente locale a non accettare il pronunciamento e a fare ricorso al terzo grado di giudizio.

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06 Agosto 2013