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Giovedì 15 Novembre 2018

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Cingia de' Botti

Coltivava marijuana in cortile, arrestato 45enne incensurato

L'uomo, dopo la convalida del provvedimento, è libero. Disposto l'obbligo di firma due volte a settimana dai carabinieri

Coltivava marijuana in cortile, arrestato 45enne incensurato

 

CINGIA DE’ BOTTI — Nel suo cortile teneva e coltivava tre piante di marijuana pronte per la trasformazione in sostanza stupefacente, ma è stato scoperto e quindi arrestato dai carabinieri di Scandolara Ravara. Protagonista della vicenda un uomo di 45 anni residente a Cingia de’ Botti,<CF103> M.T.</CF>, senza precedenti penali. L’azione è avvenuta nel corso di una specifica attività rivolta al contrasto al traffico di stupefacenti. I militari hanno trovato il 45enne in possesso anche di altro materiale essiccato, per circa 200 grammi, e di quanto occorreva per la consumazione, compresi semi, barattoli, un manuale, ha riferito il maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza <CF103>Roberto Pinto</CF>, vicecomandante della Compagnia carabinieri di Casalmaggiore (che in questi giorni sta sostituendo il capitano <CF103>Cristiano Spadano</CF>, comandante della Compagnia casalese dell’Arma).
La conclusione dell’indagine con il fermo del cingese è avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 settembre. Il 45enne è stato arrestato e su disposizione del magistrato della Procura della Repubblica di Cremona, in attesa della convalida dell’arresto, è stato ristretto agli arresti domiciliari. L’accusa di cui deve rispondere è di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip <CF103>Letizia Platè</CF>. Il 45enne era assistito dall’avvocato <CF103>Stefania Giribaldi</CF>. L’arresto è stato convalidato e la Procura ha chiesto e ottenuto per l’uomo, che è già libero, l’obbligo di firma due volte a settimana nella caserma dei carabinieri di Scandolara Ravara.
Non è la prima volta che nella zona casalasca, in vari centri, vengono scoperte piccole coltivazioni di marijuana. <CF120><CP5><CL7.5>
CINGIA DE’ BOTTI — Nel suo cortile teneva e coltivava tre piante di marijuana pronte per la trasformazione in sostanza stupefacente, ma è stato scoperto e quindi arrestato dai carabinieri di Scandolara Ravara. Protagonista della vicenda un uomo di 45 anni residente a Cingia de’ Botti, M.T., senza precedenti penali. 

 

L’azione è avvenuta nel corso di una specifica attività rivolta al contrasto al traffico di stupefacenti. I militari hanno trovato il 45enne in possesso anche di altro materiale essiccato, per circa 200 grammi, e di quanto occorreva per la consumazione, compresi semi, barattoli, un manuale, ha riferito il maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza Roberto Pinto, vicecomandante della Compagnia carabinieri di Casalmaggiore (che in questi giorni sta sostituendo il capitano Cristiano Spadano, comandante della Compagnia casalese dell’Arma).

La conclusione dell’indagine con il fermo del cingese è avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 settembre. Il 45enne è stato arrestato e su disposizione del magistrato della Procura della Repubblica di Cremona, in attesa della convalida dell’arresto, è stato ristretto agli arresti domiciliari. L’accusa di cui deve rispondere è di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. 

Venerdì si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Letizia Platè. Il 45enne era assistito dall’avvocato Stefania Giribaldi. L’arresto è stato convalidato e la Procura ha chiesto e ottenuto per l’uomo, che è già libero, l’obbligo di firma due volte a settimana nella caserma dei carabinieri di Scandolara Ravara. Non è la prima volta che nella zona casalasca, in vari centri, vengono scoperte piccole coltivazioni di marijuana. 

13 Settembre 2013