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Lunedì 24 Settembre 2018

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Martignana Po

Don Fabio Santambrogio: "Felice di essere qui"

Il nuovo parroco: "Le porte della chiesa sono spalancate a tutti. Vi invito a superare risentimenti o addirittura indifferenza nei rapporti tra voi"

Don Fabio Santambrogio: "Felice di essere qui"

MARTIGNANA PO - “Sono felice di vivere ed essere cristiano e di essere prete. Sono felice di essere prete da diciassette anni. Sono felice di essere stato chiamato dal vescovo ad essere parroco di questa comunità di Martignana e per questa fiducia riposta in me, eccellenza, la ringrazio profondamente. Voglio essere per tutti un sacerdote scolpito dal Signore Gesù, dal suo Vangelo e dalla sua chiesa”. 

Così il nuovo parroco don Fabio Santambrogio ha esordito rivolgendosi ai fedeli accorsi alla sua messa d’ingresso domenica pomeriggio, al termine della funzione presieduta dal vescovo Dante Lafranconi. Oltre a ringraziare i suoi confratelli sacerdoti e il sindaco, don Fabio ha rivolto il suo ricordo alla comunità parrocchiale in cui ha svolto il mio ministero sacerdotale, quella di Soncino, “con la quale ho potuto sperimentare com’è entusiasmante vivere alla ricerca del signore con il popolo”. 

Poi si è rivolto ai “carissimi parrocchiani. Vengo tra voi con il desiderio di servire questa comunità. Desidero veramente di essere il parroco di tutti, attento alla custodia di chi c’è e dedito alla ricerca di chi manca”. Don Santambrogio ha detto di aver “lasciato a malincuore la splendida Parrocchia di Soncino, ma adesso sono felicissimo di essere qui con voi oggi, per iniziare la mia avventura di parroco per voi in questa parrocchia”. Quindi l’invito a “riscoprire il gisto della vita interiore”. 

Quanto alla catechesi, “la nostra Diocesi da qualche anno ha fatto la scelta dell’itinerario catecumenale e dell’iniziazione cristiana. Essendo frutto dello spirito, noi scegliamo di riprenderlo con coraggio e con determinazione, sfidando con l’aiuto di Dio le difficoltà che il cammino prevede. Invito perciò i ragazzi a identificarlo, i catechisti ad amarlo, le famiglie e i genitori, in particolare, a condividerlo”. 

Forte l’invito a costruire una comunità fraterna: “Sin da questo istante, mi metto a vostra disposizione, e mi piacerebbe che vedeste la Parrocchia come la casa di Dio tra le case degli uomini. Le porte della chiesa sono spalancate a tutti. Vi invito a superare risentimenti o addirittura indifferenza nei rapporti tra voi. Il parroco, mandato dal vescovo, non appartiene a nessuno in particolare, ma è di tutti allo stesso tempo. Non è di questo o di quel gruppo, di questa o di quella associazione, di queste o di quelle persone. Per qualsiasi richiesta, dubbio, difficoltà, non sentitevi a disagio ma chiedete direttamente a me. Non abbiate timore o vergogna di farlo. Da parte mia c’è semplicemente la volontà di servire e amare. A questo sono stato chiamato e vorrei farlo in pienezza. Anche nella riorganizzazione dell’organigramma pastorale faccio appello alla vostra disponibilità. La comunità ha bisogno di voi e del vostro contributo, della vostra presenza e del vostro servizio. Occorre amare questo mondo, questa storia, questa umanità di oggi, questa chiesa, queste strade di Martignana. Grazie”. 

Un forte applauso ha accolto le parole di don Fabio.

19 Settembre 2013