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Giovedì 15 Novembre 2018

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Casalmaggiore

Stazione, nuove proteste

La denuncia del sindaco casalese Claudio Silla circa il degrado dell'immobile e disagi per i pendolari viene ripresa da Marilena Flisi, presidente della Consulta del volontariato viadanese

Stazione, nuove proteste

CASALMAGGIORE — «La situazione della stazione ferroviaria è davvero critica se non addirittura pericolosa per una donna che si trova a sostarvi nelle ore notturne». La denuncia del sindaco casalese Claudio Silla circa il degrado della stazione e i disagi per i pendolari viene ripresa da Marilena Flisi, presidente della Consulta del volontariato viadanese. 

«Per motivi famigliari passo frequentemente dalla stazione e ho notato — spiega Flisi — che manca qualsiasi tipo di controllo, non c’è una persona o un sistema di informazione, perfino i bagni sono sempre chiusi. Basta guardare il giardino circostante e ci si accorge che qualcuno deve utilizzarlo per i propri bisogni corporali. È preoccupante anche lo stato di abbandono in cui versa quella struttura che è molto utilizzata non solo dai cittadini di Casalmaggiore e dintorni. Per una donna, poi, i rischi possono essere tanti in assenza di altre persone».

Parole chiare che riprendono le lamentele di molti altri utenti. Per non parlare della mancanza di informazioni sui treni. «Sabato scorso è stato soppresso un treno e nessuno lo ha comunicato: non è possibile — continua Flisi — lasciare i viaggiatori in balia degli eventi senza fornire una minima indicazione su cosa accade ai convogli. Forse varrebbe la pena che anche altri pendolari facessero sentire la loro voce. Spero che il sindaco Silla possa veramente ottenere risposte esaustive dalla Regione al fine di migliorare la qualità di un servizio che oggigiorno non si può nemmeno definire tale».

23 Settembre 2013