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"Autostrada Cremona-Mantova, bloccate l'iter"

I Comitati ambientalisti chiedono una moratoria a Regione e Province. 'Verificare i flussi di traffico prima di partire con i lavori'

"Autostrada Cremona-Mantova, bloccate l'iter"

Cesare Vacchelli

«Sospendete l’iter dell’autostrada Cremona-Mantova e controllate nuovamente i flussi di traffico». Questa, in estrema sintesi, la richiesta contenuta nel documento inviato ieri al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ai capigruppo in consiglio regionale, ai presidenti delle Province di Cremona e di Mantova Massimiliano Salini e Alessandro Pastacci, ai capigruppo in consiglio provinciale, e ai sindaci di tutti i Comuni cremonesi e mantovani. 

La richiesta di moratoria è firmata da 48 tra sindaci, comitati, associazioni ambientaliste, reti, movimenti, forum e forze politiche dei territori cremonese e mantovano. «Una pausa di riflessione è indispensabile — osserva il portavoce del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cesare Vacchelli —, al fine di riesaminare la reale necessità di portare a compimento questa impattante ed onerosa scelta progettuale. Tale riesame non può che ripartire, attraverso un percorso condiviso e trasparente, da un aggiornamento del precedente studio sui flussi di traffico commissionato alla società Polinomia». 

Studio che, ricorda Vacchelli, «risale al 2003. Già allora emerse che i flussi non erano tali da giustificare l’opera e Centro Padane, allora, aveva sviluppato il suo piano finanziario prevedendo che ci sarebbe stato un incremento annuo del 2,5 % del traffico. Ebbene, si è verificato l’opposto, il traffico sta drasticamente calando». Il proposito in campo «è di realizzare 14 chilometri di autostrada, 9,5 da Cremona a Pieve San Giacomo, e 4,5 dalla A22 a Virgilio, utilizzando i 108 milioni di euro del contributo regionale. A nostro avviso sarebbero soldi buttati e andrebbero usati per migliorare la viabilità ordinaria e anche il sistema ferroviario. Siccome lo studio sui flussi è il documento base su cui appoggiare una scelta di questo tipo, ci pare doveroso aggiornarlo. Solo così si appurerà la reale necessità di realizzare l’infrastruttura». 

Due i sindaci che hanno finora aderito, Mario Bazzani di Torre de’ Picenardi e Davide Persico di San Daniele Po. «Solo ad alcuni sindaci abbiamo chiesto di aderirvi in questa fase, per tutti gli altri ci auguriamo che questo avvenga non appena riceveranno il documento stesso. Le adesioni sono aperte: si può inviare una mail a cesare.vacchelli@teletu.it». I promotori dell’iniziativa chiedono inoltre al presidente della Regione e ai presidenti delle Province di essere ricevuti per poter illustrare al meglio il documento.

Di seguito il testo integrale del documento

I sottoscritti

Sindaci, Comitati, Associazioni ambientaliste, Reti, Movimenti, Forum e forze politiche dei territori Cremonese e Mantovano,

viste le recenti ed autorevoli prese di posizione di contrarietà al progetto autostradale della Cr-Mn espresse da parte dell'assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, da tutte le organizzazioni agricole mantovane, nonché dal presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini, che rafforzano, a nostro avviso, la posizione e l'impegno del mondo agricolo contro le opere inutili e per la difesa del suolo;

considerato che, rispetto ad un presunto disegno strategico che vedeva l’autostrada regionale Cremona-Mantova inserita in un corridoio est-ovest che avrebbe dovuto collegare Lisbona a Kiev (circostanza smentita dalla Commissione europea in ben due documenti ufficiali), ora, a parte i tempi in cui si prevede di realizzare l’opera in questione ed il drastico ridimensionamento dei lavori previsti nella prima fase, è venuta meno anche l’ipotesi della prosecuzione ad est del progetto con sbocco ai porti dell’adriatico. L’autostrada Nogara-mare infatti non si congiungerà più alla Cr-Mn all’altezza di Castel d’Ario, per rappresentarne la prosecuzione verso est, bensì all’autostrada A/22 a nord di Nogarole Rocca nel veronese.  Questo fatto, insieme alla realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A/4 ed all’avanzato stato di realizzazione dell’autostrada Cispadana (tratte autostradali parallele ed alternative alla Cremona-Mantova) avranno come conseguenza una notevole e ridotta capacità di attrazione di traffico del tratto autostradale Cremona-Mantova, i cui flussi di traffico, previsti nel progetto preliminare ed in quello definitivo, erano già molto deboli ed incerti;

Dato atto che il progetto del raccordo autostradale Tirreno-Brennero, che si interseca sinergicamente a quello dell’autostrada Cr-Mn, verrà di fatto interamente pagato dai contribuenti e dagli utenti nel seguente modo:

  • maggiore entrata complessiva da pedaggi (in seguito alla manovra tariffaria approvata dal Cipe con delibera del 22/1/2010) pari a circa € 1.037.488.883,48;
  • credito d’imposta (cioè tasse non pagate dal concessionario), ai sensi dell’art. 33 del d.l. 179/2012 convertito in legge con provvedimento n. 221/2012, per

     € 1.700.000.000,00;

per una  cifra complessiva di aiuti pubblici a favore di tale progetto pari ad € 2.737.488.883,48, a fronte di un costo dell’intero progetto che la stessa delibera Cipe del 22/1/2010 determinava in € 2.730.965.654,50.

Così un progetto che doveva essere interamente finanziato dalla società concessionaria, cioè dai privati, risulta invece interamente finanziato con i soldi dei contribuenti e degli utenti.

richiamato che il presidente della società concessionaria Stradivaria spa, Alberto Sciumè,  in occasione della riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di Cremona del 16/7/2012, riportata dal quotidiano cremonese “La Provincia” in data 17/7/2012, ha dichiarato quanto segue: “Il problema è che oggi non sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano economico-finanziario”.

considerato che il traffico veicolare sulla rete autostradale italiana è, da alcuni anni, in costante calo e nel 2012 il tratto autostradale Piacenza-Cremona-Brescia della A/21 ha fatto registrare una riduzione del traffico del 7,2%. Dato peggiorato nei primi mesi del 2013 in  cui vi è stato un ulteriore calo del 4% circa sul 2012. Così come riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia  del 2/7/2013;

richiamato il contenuto dello studio sui flussi di traffico (il più importante degli studi su cui avrebbe dovuto basarsi la decisione circa un’infrastruttura così impattante), commissionato alla società Polinomia e pagato dalle amministrazioni provinciali di Mantova e di Cremona, che ha dimostrato che i flussi di traffico erano molto scarsi e non tali da giustificare tale opera;

Considerato inoltre che, come sopra citato, i flussi di traffico sulla rete autostradale italiana sono da alcuni anni in netto e costante calo, mentre nel piano economico-finanziario della Cr-Mn sono previsti sempre in crescita;

Considerato infine il possibile danno erariale che deriverebbe alla Regione Lombardia per i 108 milioni di risorse pubbliche previste a titolo di contributo regionale da concedere nella prima fase sulla base di stati di avanzamento lavori e che verrebbero sperperate a fronte di un’opera  inutile quanto economicamente ed ambientalmente insostenibile;

chiedono

che venga dato corso ad una moratoria all’interno del procedimento decisionale, consentendo una pausa di riflessione, indispensabile, al fine di riesaminare, alla luce di quanto sopra evidenziato, la reale necessità di portare a compimento questa impattante ed onerosa scelta progettuale.

Tale  riesame non può che ripartire, attraverso un percorso condiviso e trasparente, da un aggiornamento del precedente studio sui flussi di traffico commissionato alla società Polinomia ed agli atti di codeste amministrazioni.

Disponibili ad un incontro e confidando in un positivo accoglimento della presente si ringrazia per l’attenzione e si porgono cordiali saluti.

Piadena, lì 05/08/2013

Delegato alla firma in rappresentanza dei sottoelencati soggetti:

Vacchelli Cesare

portavoce del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre

 

25 Settembre 2013

Commenti all'articolo

  • Cesare

    2013/09/28 - 13:01

    2) mondo agricolo con la presentazione di ben 65 ricorsi al Tar in difesa delle proprie aziende. Per la restante parte c’è stata l’accettazione passiva della distruzione dei propri terreni ed aziende. 3) L’essere umano, compresi gli ambientalisti, veri e falsi, non è perfetto e tutti siamo qui per evolvere. 4) Il problema del traffico non si risolve costruendo nuove infrastrutture, ma, come avviene nei paesi Civili e moderni, affrontando il tema di una diversa mobilità: treno, metropolitana, trasporto pubblico, bicicletta ecc. 5) C’è infine un argomento, purtroppo drammatico, al quale anche lei è necessariamente legato e che la dovrebbe interessare: quello dei cambiamenti climatici in atto. Secondo gli scienziati dell’IPCC ( il rapporto uscirà in questi giorni) abbiamo a disposizione solo 10 anni per salvare il pianeta dagli effetti catastrofici della CO2 e dei gas serra. Il trasporto su gomma è la maggiore fonte di questo inquinamento.

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  • Cesare

    2013/09/28 - 08:08

    Caro Alessandro, la ringrazio per questo suo commento perché in poche righe è riuscito a concentrare tutte le tipologie di critica che solitamente, molto spesso a torto, ci vengono rivolte. A differenza sua cercherò di motivare e provare le mie affermazioni: 1) Il traffico, compreso quello pesante, su tutta la rete autostradale italiana è in netto e costante calo, al ritmo di oltre il 7% annuo (dati AISCAT). Trend confermato anche nel 2013. Anche il traffico sulle ex SS del nostro territorio è in calo (vedasi dati ufficiali delle rilevazioni trimestrali della Provincia di Cremona), compreso quello sulla ex SS 10, che all’altezza di Piadena si attesta al di sotto degli 8000 veicoli/giorno. Lo stesso dato che l’Anas ha rilevato ancora nel 1998. 2) Quanto agli agricoltori, ne esistono almeno di due categorie, e la vicenda dell’autostrada Cr-Mn ne è un esempio: su oltre 60 km di tracciato, solo su una minima parte, quella degli ultimi 5 km mantovani, si è registrata la reazione del m

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  • Alessandro

    2013/09/25 - 11:11

    "i flussi di traffico erano molto scarsi" Ma che diavolo dite???? La SS10 è costantemente piena di camion, tanto che l'asfalto viene costantemente deformato dal peso eccessivo dei camion!!!! La SP63 uguale ed è ormai un colabrodo pieno di buche con l'asfalto distrutto!!!! Siamo stufi degli interessi dei contadini e dei (falsi) ambientalisti!!!!! Vogliamo più infrastrutture!!!!!!

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