il network

Lunedì 24 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


Casalmaggiore

Partigiani, lapidi ripulite: ma è polemica

Iniziativa della sezione casalese dell’associazione nazionale Bersaglieri. Complimenti dal sindaco, i fanti piumati apprezzano ma chiedono attenzione

Partigiani, lapidi ripulite: ma è polemica

La lapide di Aldo Formis

CASALMAGGIORE — La sezione casalese dell’associazione nazionale Bersaglieri, di propria iniziativa, ha ripulito e sistemato le lapidi dedicate alla memoria di due dei quattro partigiani che, nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1945, restarono uccisi in diversi conflitti a fuoco con le truppe tedesche. Un intervento è stato eseguito tra via Guerrazzi e via Veneto, nel luogo dove trovò la morte Aldo Formis. 

L’altra lapide si trova invece sull’argine maestro di Santa Maria e ricorda Gino Avigni di Rivarolo Mantovano che era accorso in aiuto degli insorti casalesi rifornendoli di armi insieme ad Anna Carnevali, che era fidanzata della medaglia d’argento della Resistenza Giovanni Favagrossa morto il giorno precedente. In questo caso si è reso necessario anche ridipingere il nome del partigiano mantovano, ormai illeggibile.

Una iniziativa meritoria, per la quale l’associazione ha ricevuto anche i complimenti del sindaco Claudio Silla. «Ci fa piacere — dicono i ‘fanti piumati’ — ma ci farebbe ancora più piacere, però, che chi di dovere aprisse gli occhi. La memoria dei morti, specialmente in casi come questi, non dovrebbe mai passare in secondo piano».

I giovani casalesi uccisi in zona nelle ore immediatamente precedenti il 25 aprile furono in tutto quattro: a quelli di Formis e Avigni vanno infatti aggiunti i nomi di Favagrossa (già ne abbiamo parlato) e Carlo Martelli, morti insieme a Valle.

25 Settembre 2013