il network

Giovedì 15 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


Cingia de' Botti (Vidiceto)

Autovelox, 'decida il ministero'

Il sindaco di Torre: 'Provincia contraddittoria'

Autovelox, 'decida il ministero'

Il cartello in direzione Cremona

CINGIA DE’ BOTTI (Vidiceto) — «Possibile che la mano destra in Provincia non sappia cosa fa la sinistra?». Mario Bazzani, che parla come cittadino di Torre de’ Picenardi e non come sindaco, non ha intenzione di mollare sulla vicenda della multa da lui presa il 24 luglio con l’autovelox collocato a Vidiceto dalla polizia provinciale: 51 euro per aver fatto i 59 all’ora con il limite dei 50. 

Bazzani ha pagato subito — 38,70 euro visto che ha versato i soldi entro 5 giorni — ma si è detto convinto che qualcosa non quadra, perché il tratto di strada interessato dalla rilevazione elettronica della velocità non avrebbe i requisiti previsti dal codice della strada. «Ho scritto alla Provincia, ottenendo una risposta un po’ sibillina, ma leggendo gli allegati appare chiarissimo il parere negativo della Provincia sul fatto che quel tratto di provinciale possa essere definito come all’interno di un centro abitato e che pertanto valga il limite dei 50 all’ora. 

Da un lato, pertanto, la Provincia dice al Comune che quello non è un centro abitato, e contemporaneamente però manda la polizia a fare rilevazioni con l’autovelox basandosi sul limite dei 50: a me pare proprio contraddittorio. E’ vero che la competenza riguardo la delimitazione dei centri abitati e la apposizione della segnaletica spetta al Comune, ma in caso di contrasto con l’ente proprietario della strada, quest’ultimo dovrebbe procedere alla segnalazione al Ministero competente in base ad una circolare, la 6709 del ’97». Al Ministero delle infrastrutture spetterebbe dunque dirimere la questione.

«Sarà mia premura — annuncia Bazzani — richiedere alla Provincia se intende avvalersi di questa procedura e anche perché , eventualmente, non è mai stata attuata in precedenza. Segnalerò inoltre anch’io la cosa al Ministero perchè il regolamento di esecuzione e attuazione del codice della strada prevede che la procedura possa essere avviata da qualsiasi persona. E’ mia intenzione inoltre segnalare il tutto al Prefetto. Dall’amministrazione di Cingia ho saputo intanto che hanno deciso di mantenere il centro abitato di Vidiceto perché ci sono le caratteristiche per farlo, cioè i 25 accessi e per motivi di sicurezza. Io però non mi fermo».

04 Ottobre 2013