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Giovedì 21 Febbraio 2019

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Casalmaggiore

Commissione mensa, elezione diretta per i rappresentanti dei genitori

'No' alle cause di incompatibilità. La decisione assunta venerdì sera dal consiglio comunale

Commissione mensa, elezione diretta per i rappresentanti dei genitori

Consiglio comunale

CASALMAGGIORE — C’è voluta quasi un’ora e mezza di dibattito, ma alla fine il regolamento del servizio di refezione scolastica — gestito direttamente dal Comune — è stato varato dal consiglio comunale. La discussione si è incentrata soprattutto sulle osservazioni presentate dai genitori (quattro erano presenti in sala tra il pubblico) che fanno parte della commissione mensa la quale, proprio con questo nuovo regolamento, viene normata e istituita ‘ufficialmente’. Diverse delle osservazioni relative alla composizione della stessa commissione sono state accolte, integralmente o parzialmente. In primis è stata approvata all’unanimità l’elezione diretta dei rappresentanti dei genitori, che invece nella bozza andavano scelti solo tra i rappresentanti di classe o d’istituto. 

Poi si è ampliato il numero dei rappresentanti dei genitori: sempre la bozza ne assegnava 4 all’istituto Marconi e 4 all’istituto Diotti, mentre alla fine si è optato per 5 e 5. Il Listone e la Lega Nord avevano chiesto di far passare la richiesta di portare il numero a 8 più 8, ma la maggioranza di centrosinistra ha preferito non «rendere la commissione ‘pletorica’». I genitori eletti avranno l'obbligo di partecipare a un breve corso formativo dell'Asl. Nell'organismo entreranno anche 4 docenti, il capo-cuoco, il responsabile comunale del servizio, e un rappresentante della ditta cui è stato affidato il servizio di 'scodellamento'. Parteciperanno di diritto ai lavori il sindaco, l'assessore alla partita e le due dirigenti scolastiche. Accolta unanimemente anche la richiesta di inserire nel regolamento le linee guida regionali e nazionali sulla refezione.

 La maggioranza ha infine bocciato l’idea, proposta nelle osservazioni, di inserire cause di incompatibilità-ineleggibilità nella rappresentanza dei genitori. Il Listone, con Matteo Rossi ha tentato una mediazione rispetto alle richieste assai articolate dei genitori, proponendo che tra le cause fosse inserito solo l’essere dipendenti del Comune, dell’Asl e della ditta (eventualmente) appaltatrice del servizio. Filippo Bongiovanni della Lega Nord si è dichiarato invece per l’accoglimento integrale delle richieste. 

Il sindaco Claudio Silla ha subito avanzato dei dubbi: «Per questa cosa non troviamo una formulazione convincente. Questa è una commissione consultiva: non gestisce, non decide, non sceglie. Inserire incompatibilità rischia di essere discriminatorio». Va ricordato che l'organismo ha anche un ruolo di controllo sulla qualità e di proposta. L’assessore all’Istruzione Ettore Gialdi (che ha premesso: «su tutte le proposte abbiamo riflettuto attentamente») e l’assessore ai Servizi sociali Pierluigi Pasotto hanno fatto notare come l’essere genitori di alunni che mangiano alla mensa scolastica dovrebbe far premio sul fatto di essere, ad esempio, dipendenti del Comune: «Un genitore bada in primis al benessere del figlio». 

Secondo Rossi invece un dipendente comunale potrebbe vivere con imbarazzo il dover segnalare che ci sono dei problemi. Pasotto si è comunque detto disponibile a valutare la questione e, in un primo tempo, insieme al consigliere di maggioranza Franco Feroldi, è sembrato propendere per venire in qualche modo incontro ai genitori. Poi, con l’approfondirsi della discussione — e nonostante per ben due volte Silla abbia ribadito la volontà di lasciare ‘libertà di coscienza’ sul voto — la maggioranza si è ricompattata sul no. Alla fina alle cause di incompatibilità sono rimasti solo i sei voti favorevoli di Listone e Lega.

19 Ottobre 2013