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Lunedì 22 Aprile 2019

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Gussola

Stefano Belli Franzini guida il Pd

Subentra a Pier Paolo Franchi. Tra i suoi propositi, "più contatto con la gente"

Stefano Belli Franzini guida il Pd

Stefano Belli Franzini

GUSSOLA - Ha 30 anni, è diplomato come Tecnico del Mobile e dell’Arredamento e svolge la professione di impiegato tecnico in una importante azienda d’arredamento. Stefano Belli Franzini è il nuovo segretario del Circolo Pd di Gussola.   

“Ringrazio coloro che mi hanno dato fiducia e il mio predecessore Pier Paolo Franchi per la professionalità e la passione dimostrata in questi anni, per l'impegno profondo che lo ha contraddistinto che sarà sicuramente un esempio per la mia attività”. 

Da quando si occupa di politica? “Il mio interessamento alla politica di partito, se così la vogliamo chiamare, è iniziato due anni fa, quando ho deciso di dare la mia disponibilità e partecipare in modo attivo nel direttivo del circolo Pd di Gussola. Qui le varie  esperienze, i rapporti, lo scambio di idee mi hanno fatto scoprire la passione politica, quella vera, quella viscerale, la politica fatta per la voglia di fare per il bene comune”. 

Come intende orientare la sua azione di segretario del circolo di Gussola? “La scelta di accettare questa candidatura è stata guidata da tre motivazioni principali: la prima è quella di aiutare la politica fatta per i cittadini fatta per il bene comune portando avanti il lavoro fatto sino ad ora dal circolo e dal mio predecessore con decisione e passione,  continuare ad occuparsi delle questioni che toccano sul vivo persone vicine, con le quali hai modo di confrontarti e di rivivere le loro problematiche a volte anche ritrovandotici dentro. La seconda motivazione la possiamo associare alla parola comunità, intesa come condivisione di scelte e di pensieri. Troppo spesso decisioni, affermazioni vengono fatte a titolo personale o di pochi, bisogna ritrovare il rispetto per i pensieri altrui, il rispetto delle idee, e soprattutto l'ascolto! Ormai diventato una cosa rara a tutti i livelli! Bisogna ritrovare e far prevalere l'unità di intenti, l'unità e la voglia di ritrovarsi e confrontarsi a viso aperto per giungere poi ad una conclusione comune che riassuma il pensiero e le idee di diverse personalità. Mi piacerebbe che il territorio  ritorni al centro della politica, che i vertici ascoltino di più e vivano di più le vicende locali che sono in prima linea le vicende con le quali la gente comune si scontra, sarebbe un primo passo per dimostrare che la politica fatta bene è ancora utile! Altra  pedina importante  che ha contribuito nella scelta è l'amore per il paese in cui vivo, per quel paese che troppo spesso ho visto negli ultimi anni perdere desiderio, un paese che appare vecchio e senza stimolo di rinascita, senza quel vigore che consentirebbe a tutti i compaesani soprattutto giovani di viverlo di più”.

Nell'ambito del circolo avete già iniziato a parlare delle elezioni amministrative 2014? Se sì, avete già un orientamento? “Negli incontri di circolo abbiamo già affrontato l’argomento e steso le basi per un buon lavoro, ma per questo argomento mi riservo delle considerazioni in futuro, posso solo dire che ho riscontrato un ottima volontà di far bene ed unità di intenti”.

01 Novembre 2013