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RIVAROLO MANTOVANO

Gennaio 1981, il rapimento dell'orologiaio di Rivarolo ad opera di Tiziano Stabile

Il racconto di Franco Mezzadri oggi 61enne che ricorda l'episodio

Gennaio 1981, il rapimento dell'orologiaio di Rivarolo ad opera di Tiziano Stabile

Franco Mezzadri, l'orologiaio rapito da Stabile nel gennaio 1981

RIVAROLO MANTOVANO – “Mi ricordo bene quel giorno, era il 31 gennaio del 1981, stavo tornando a casa dopo essere stato dalla mia fidanzata Daniela a Ca de’ Corti quando una macchina mi bloccò il passaggio”. Inizia così il racconto di Franco Mezzadri, l’orologiaio di Rivarolo rapito a scopo di rapina per poco meno di una notte da Tiziano Stabile, l’uomo ucciso martedì sera a Bedizzole, assieme ad altri complici. Oggi Mezzadri ha 61 anni, è in pensione, il negozio di orologi e gioielli che si trovava in via Mazzini 32/C è chiuso dal 2006 e quella che ai tempi del rapimento era la fidanzata oggi è sua moglie. Abita ancora a Rivarolo in piazza Finzi. Nonostante siano passati più di 30 anni il ricordo della terribile esperienza passata è ancora ben chiaro nella sua mente. 

“Dall’auto scesero due persone incappucciate e mi caricarono sulla loro macchina. Mi portano alla cascina Finaletto di San Giovanni in Croce, dove mi legarono e mi portarono via le chiavi di casa e gli occhiali come prova che mi avevano rapito. Con le stesse chiavi andarono a casa mia, salirono in camera da letto dove i miei genitori dormivano e li legarono”. Sotto la minaccia di aver rapito il figlio (come prova avevano gli occhiali) i genitori di Franco Mezzadri consegnarono ai rapitori le chiavi della cassaforte del negozio e rubarono un ingente quantitativo di preziosi, circa 40milioni di lire il valore, per l’epoca una somma davvero ingente. “La merce non venne mai più ritrovata – sottolinea nel suo racconto -, sicuramente fu un colpo su commissione e gli orologi e gli altri preziosi vennero venduti”.

Intervista completa su La Provincia in edicola giovedì 21 novembre 

20 Novembre 2013

Commenti all'articolo

  • 2013/11/20 - 18:06

    diciamo che questo Stabile non era proprio uno stinco di santo dai resoconti dell'epoca e di questo signore cui va tutto il mio sostegno e,probabilmente,aveva ancora frequentazioni pericolose che poi lo hanno coinvolto in qualcosa e "giustiziato".Se si fosse veramente redento credo che avrebbe detto alla moglie dove si stesse recando e con chi e invece.................quando nella vita di una persona che si crede di conoscere a fondo ci sono dei vuoti e buio,bisognerebbe quantomeno insospettirsi credo......................

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