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Domenica 24 Febbraio 2019

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Rinvio al 14 dicembre per il processo Mussetola-Scaramuzza

"I verbali sono illeggibili, li trascrivano gli avvocati"

Il giudice Francesco Sora chiede ai legali di rendere comprensibile il resoconto del processo davanti al giudice di pace, ottenendo un 'niet'

"I verbali sono illeggibili, li trascrivano gli avvocati"

Pina Mussetola e Michela Scaramuzza

CASALMAGGIORE - Verbali illeggibili, processo rinviato. Davvero curioso quanto avvenuto mercoledì mattina in Tribunale a Cremona. Era prevista una udienza del processo d'appello che vede coinvolte Giuseppina Mussetola, ex vicepresidente del circolo di zona di Alleanza Nazionale (poi confluita nel Pdl), e la ex presidente del circolo di An, Michela Scaramuzza. In primo grado, il 18 aprile 2011, la Mussetola era stata condannata dal Giudice di pace Beatrice Ghillani per una frase ritenuta ingiuriosa pronunciata nella riunione del 10 aprile del 2009. («Non guardarmi con quella faccia da cretina. Ti fai di coca?»). Il giudice condannò a una multa di 260 euro la  Mussetola, ex vicepresidente del circolo di zona di Alleanza Nazionale (poi confluita nel Pdl) per essersi rivolta così alla Scaramuzza.

A settembre, a due anni e cinque mesi precisi dalla sentenza di primo grado, il caso è finito in appello, davanti al giudice del tribunale di Cremona, Francesco Sora, e al pm onorario, Silvia Manfredi. Nel giudizio di primo grado, la Mussetola venne inoltre condannata a risarcire danni per 800 euro alla presidente Scaramuzza, che si era costituita parte civile e che nel processo bis è rappresenta dall’avvocato Mauro Nicoli.

Nella mattinata di mercoledì il giudice Sora ha evidenziato la sua difficoltà nel leggere i verbali del processo di primo grado, scritti a mano. "C'è un problema - ha detto il giudice -, non riesco a leggere i verbali". Il magistrato ha chiesto all'avvocato di parte civile di trascrivere il tutto in modo leggibile e di depositarlo una settimana prima del processo, per avere il tempo di analizzarlo. La prima data era stata fissata per il 4 dicembre, troppo presto per effettuare il lavoro, così il giudice ha dato tempo sino all'11 dicembre.

Altro problema: l'avvocato Nicoli si rifiuta: "Non tocca a me fare questa operazione". In teoria, toccherebbe all'ufficio del giudice di pace. Come andrà a finire al momento non si sa. C'è il rischio che il 14, se i verbali non saranno ancora leggibili, il processo possa subire un ulteriore slittamento.

27 Novembre 2013