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Domenica 24 Febbraio 2019

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Casalmaggiore

Rifiuti, Silla: 'L'ora della svolta'

"Premiare i virtuosi della raccolta differenziata". Avviati i controlli, contravvenzioni a chi sgarra

Rifiuti, Silla: 'L'ora della svolta'

Il sindaco Claudio Silla

CASALMAGGIORE — «Mi rifiuto di accettare l’idea che l’immagine di Casalmaggiore debba essere rappresentata da quel 5-6% di cittadini che non fa la raccolta differenziata e sporca la città e non da quel 95% di persone ‘virtuose’ che sanno adattarsi alle regole del vivere civile». Il sindaco Claudio Silla commenta così il ‘caso’ delle mini-discariche apparse negli ultimi giorni in diversi angoli del centro.

«Più che di vero abbandono di rifiuti — prosegue Silla — si tratta di conferimenti non conformi attuati da chi ancora non usa i nuovi contenitori con il chip per la frazione secca dei rifiuti. Lasciare i sacchi in esposizione alcuni giorni davanti a quegli immobili dove non tutti fanno la differenziata è una scelta precisa, presa di comune accordo con la Casalasca Servizi Spa, per dare un segnale, rendere la situazione visibile a tutti, per censire i ‘focolai’ più critici, peraltro già ora piuttosto noti, e intervenire prima con le buone, ovvero con gli adesivi gialli di avvertimento, e poi con mezzi  più persuasivi (le contravvenzioni, da 50 a 300 euro, che diventano 100 se si paga entro 60 giorni ndr). Se la Casalasca avesse continuato a ritirare lo stesso i sacchi del secco come faceva prima sarebbe passato un messaggio sbagliato, e cioè che non era cambiato niente. Entro la settimana, peraltro, tutti i rifiuti per strada saranno rimossi». A questo proposito, dopo il vertice tenuto martedì sera e coordinato dal primo cittadino, già da ieri gli agenti di polizia locale (anche in borghese) e le guardie ecologiche volontarie sono al lavoro per affrontare la situazione in maniera puntuale con una serie di controlli: per risalire agli autori degli abbandoni non conformi, gli addetti sono autorizzati anche a cercare le prove tra la spazzatura. 
«Ma parecchi di loro li conosciamo già», commenta il sindaco: «Sono gli stessi che già prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema non differenziavano affatto, buttando tutto nel sacco del ‘secco’, aggravando così i costi di smaltimento anche di chi differenziava. La nuova raccolta con i bidoni ‘nominativi’ punta proprio a debellare quell’ingiustizia: chi non differenzia d’ora in avanti pagherà di più rispetto a chi lo fa: o attraverso più svuotamenti del contenitore oppure con le multe. E non si pensi di poter sfuggire facilmente gettando altrove la spazzatura. Chi non svuota il contenitore per un tempo prolungato, oppure non fa almeno un certo numero di conferimenti in base a una media standard, sarà chiamato da Casalasca a dare spiegazioni. Poi, eventualmente, arriveranno le sanzioni. E infine sgombriamo il campo da una ‘leggenda urbana’: non è che non esponendo il secchio del secco non si paga la tariffa rifiuti. La quota del secco è pari solo al 15-20 per cento del totale». Contestualmente ai controlli, partirà pure una nuova campagna di informazione e si punterà a far arrivare il bidone microchippato anche nelle 250 famiglie che ancora non l’hanno ritirato.
Capitolo pannolini e pannoloni. «Preliminarmente — afferma Silla — vorrei ricordare a certe persone che vivono e criticano su Facebook che il sindaco c’è sempre e riceve tanti cittadini. Ripeto ancora una cosa già detta e scritta sul giornale, ma evidentemente non recepita: è in corso un censimento a campione tra le famiglie con anziani e disabili che verificherà in maniera precisa l’aggravio di svuotamenti dovuti ai presidi contro l’incontinenza. Dopodiché il consiglio comunale, su proposta della giunta, inserirà nel regolamento quanti svuotamenti gratuiti concedere a quei nuclei famigliari. Posso anticipare che saranno tra i 50 e i 60. Anche le famiglie con bimbi fino a tre anni avranno un abbattimento, sebbene più ridotto, perché i pannolini sono meno ingombranti».
«Più che di vero abbandono di rifiuti — prosegue Silla — si tratta di conferimenti non conformi attuati da chi ancora non usa i nuovi contenitori con il chip per la frazione secca dei rifiuti. Lasciare i sacchi in esposizione alcuni giorni davanti a quegli immobili dove non tutti fanno la differenziata è una scelta precisa, presa di comune accordo con la Casalasca Servizi Spa, per dare un segnale, rendere la situazione visibile a tutti, per censire i ‘focolai’ più critici, peraltro già ora piuttosto noti, e intervenire prima con le buone, ovvero con gli adesivi gialli di avvertimento, e poi con mezzi  più persuasivi (le contravvenzioni, da 50 a 300 euro, che diventano 100 se si paga entro 60 giorni ndr). Se la Casalasca avesse continuato a ritirare lo stesso i sacchi del secco come faceva prima sarebbe passato un messaggio sbagliato, e cioè che non era cambiato niente".

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16 Gennaio 2014