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Autostrada Cremona-Mantova, consiglio provinciale a Mantova

Mercoledì 29 gennaio ambientalisti a Palazzo di Bagno

Autostrada Cremona-Mantova, consiglio provinciale a Mantova
Nel capoluogo virgiliano si tornerà presto a parlare di autostrada Cremona-Mantova. Per mercoledì 29 gennaio, alle ore 18, infatti, nell'aula consiliare di Palazzo di Bagno, avrà luogo il consiglio provinciale di Mantova. Al punto 8 dell'ordine del giorno è prevista la trattazione del seguente argomento: 'Ordine del Giorno presentato dal Capogruppo SEL Franceschino Tiana, sulla richiesta di moratoria sull'Autostrada Mantova-Cremona'.

I comitati contro le autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero saranno presenti. "Naturalmente non possiamo mancare all’appuntamento e, se  possibile, replicare l’ottima partecipazione di giovedì scorso", afferma Cesare Vacchelli, dando appuntamento per le 18 e 30 nell'aula consiliare. Per la zona del Piadenese, "il ritrovo è in piazza Garibaldi alle 17 e 30". 


Di seguito il testo dei Comitati, fatto proprio da Tiana.

I sottoscritti

Sindaci, Comitati, Associazioni ambientaliste, Reti, Movimenti, Forum e forze politiche dei territori Cremonese e Mantovano,

viste le recenti ed autorevoli prese di posizione di contrarietà al progetto autostradale della Cr-Mn espresse da parte dell'assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, da tutte le organizzazioni agricole mantovane, nonché dal presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini, che rafforzano, a nostro avviso, la posizione e l'impegno del mondo agricolo contro le opere inutili e per la difesa del suolo;

considerato che, rispetto ad un presunto disegno strategico che vedeva l’autostrada regionale Cremona-Mantova inserita in un corridoio est-ovest che avrebbe dovuto collegare Lisbona a Kiev (circostanza smentita dalla Commissione europea in ben due documenti ufficiali), ora, a parte i tempi in cui si prevede di realizzare l’opera in questione ed il drastico ridimensionamento dei lavori previsti nella prima fase, è venuta meno anche l’ipotesi della prosecuzione ad est del progetto con sbocco ai porti dell’adriatico. L’autostrada Nogara-mare infatti non si congiungerà più alla Cr-Mn all’altezza di Castel d’Ario, per rappresentarne la prosecuzione verso est, bensì all’autostrada A/22 a nord di Nogarole Rocca nel veronese.  Questo fatto, insieme alla realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A/4 ed all’avanzato stato di realizzazione dell’autostrada Cispadana (tratte autostradali parallele ed alternative alla Cremona-Mantova) avranno come conseguenza una notevole e ridotta capacità di attrazione di traffico del tratto autostradale Cremona-Mantova, i cui flussi di traffico, previsti nel progetto preliminare ed in quello definitivo, erano già molto deboli ed incerti;

Dato atto che il progetto del raccordo autostradale Tirreno-Brennero, che si interseca sinergicamente a quello dell’autostrada Cr-Mn, verrà di fatto interamente pagato dai contribuenti e dagli utenti nel seguente modo:

  • maggiore entrata complessiva da pedaggi (in seguito alla manovra tariffaria approvata dal Cipe con delibera del 22/1/2010) pari a circa € 1.037.488.883,48;
  • credito d’imposta (cioè tasse non pagate dal concessionario), ai sensi dell’art. 33 del d.l. 179/2012 convertito in legge con provvedimento n. 221/2012, per

     € 1.700.000.000,00;

per una  cifra complessiva di aiuti pubblici a favore di tale progetto pari ad € 2.737.488.883,48, a fronte di un costo dell’intero progetto che la stessa delibera Cipe del 22/1/2010 determinava in € 2.730.965.654,50.

Così un progetto che doveva essere interamente finanziato dalla società concessionaria, cioè dai privati, risulta invece interamente finanziato con i soldi dei contribuenti e degli utenti.

richiamato che il presidente della società concessionaria Stradivaria spa, Alberto Sciumè,  in occasione della riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di Cremona del 16/7/2012, riportata dal quotidiano cremonese “La Provincia” in data 17/7/2012, ha dichiarato quanto segue: “Il problema è che oggi non sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano economico-finanziario”.

considerato che il traffico veicolare sulla rete autostradale italiana è, da alcuni anni, in costante calo e nel 2012 il tratto autostradale Piacenza-Cremona-Brescia della A/21 ha fatto registrare una riduzione del traffico del 7,2%. Dato peggiorato nei primi mesi del 2013 in  cui vi è stato un ulteriore calo del 4% circa sul 2012. Così come riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia  del 2/7/2013;

richiamato il contenuto dello studio sui flussi di traffico (il più importante degli studi su cui avrebbe dovuto basarsi la decisione circa un’infrastruttura così impattante), commissionato alla società Polinomia e pagato dalle amministrazioni provinciali di Mantova e di Cremona, che ha dimostrato che i flussi di traffico erano molto scarsi e non tali da giustificare tale opera;

Considerato inoltre che, come sopra citato, i flussi di traffico sulla rete autostradale italiana sono da alcuni anni in netto e costante calo, mentre nel piano economico-finanziario della Cr-Mn sono previsti sempre in crescita;

Considerato infine il possibile danno erariale che deriverebbe alla Regione Lombardia per i 108 milioni di risorse pubbliche previste a titolo di contributo regionale da concedere nella prima fase sulla base di stati di avanzamento lavori e che verrebbero sperperate a fronte di un’opera  inutile quanto economicamente ed ambientalmente insostenibile;

chiedono

che venga dato corso ad una moratoria all’interno del procedimento decisionale, consentendo una pausa di riflessione, indispensabile, al fine di riesaminare, alla luce di quanto sopra evidenziato, la reale necessità di portare a compimento questa impattante ed onerosa scelta progettuale.

Tale  riesame non può che ripartire, attraverso un percorso condiviso e trasparente, da un aggiornamento del precedente studio sui flussi di traffico commissionato alla società Polinomia ed agli atti di codeste amministrazioni.

Disponibili ad un incontro e confidando in un positivo accoglimento della presente si ringrazia per l’attenzione e si porgono cordiali saluti.

Piadena, lì 05/08/2013

 


25 Gennaio 2014

Commenti all'articolo

  • pierluigi

    2014/01/25 - 14:02

    Ho letto tanto sui giornali e ascoltato molti dibattiti sull'autostrada, ma non ho ancora capito del perché la CR-MN è così necessaria se per finirla ci vogliono 30anni. Sono io duro a capire oppure nessuno sa spiegare dell'utilità di questa autostrada. La MI-RM lunga 700 km, ho letto che è stata terminata in sette anni, perché per 70 ce ne vogliono 30?

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