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Sabato 16 Febbraio 2019

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Casalmaggiore

Ecco il progetto Microcredito Oglio Po

Piccoli prestiti a chi ha bisogno concessi tramite un bando

Ecco il progetto Microcredito Oglio Po

Carla Visioli e Maria Luisa Manfredi

CASALMAGGIORE — Alla presenza dei sindaci del Casalasco e ai rappresentanti di varie associazioni del territorio, l’amministrazione comunale ha presentato il progetto ‘Microcredito Oglio Po’, un’iniziativa di cui Casalmaggiore è capofila nell’ambito distrettuale e che coinvolgerà anche i Comuni del Basso mantovano.

Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico nato nei Paesi più poveri e diffuso nel mondo grazie all’impegno del banchiere bengalese Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006.  In pratica si tratta di un piccolo prestito per avviare un’attività imprenditoriale o far fronte a spese d’emergenza, concesso a soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico che non riescono ad accedere al normale credito bancario. «A livello mondiale il microcredito è stato un muro contro la povertà:  è rivolto a persone che, se aiutate possono sviluppare idee e capacità», ha spiegato Maria Luisa Manfredi del coordinamento ‘Popoli in dialogo’, da cui è partita l’idea, riprendendo l’esperienza già avviata, con ottimi risultati, dal Comune di Torre de’ Picenardi, presente con il sindaco Mario Bazzani

I Comuni interessati raccoglieranno da associazioni, imprese e cittadini che vorranno partecipare i fondi — prestito non remunerativo, cioè restituito senza interessi, o a fondo perduto — convogliandoli poi verso un istituto bancario convenzionato (non ancora identificato) che erogherà i prestiti. «Si accederà al microcredito attraverso un bando pubblico, che rimarrà aperto sino all’esaurimento dei fondi», interviene l’assessore al Bilancio Carla Visioli. «Potranno accedere al bando: i residenti da almeno 24 mesi nei Comuni aderenti al progetto, i cittadini italiani ed europei, i cittadini di origine extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno, i soggetti titolari di posizione lavorativa, pensione o altra indennità che permetta loro di restituire il prestito, i cittadini con reddito familiare che non superi i 30mila euro.  Il microcredito sarà concesso per spese legate al lavoro, alla salute, all’abitazione, alla formazione scolastica-professionale, a necessità famigliari improvvise». 

Non sono ancora stati definiti i tempi per la partenza. «Siamo nella fase in cui i Comuni si devono fare carico di diffondere il progetto e iniziare la raccolta dei fondi», conclude l’assessore Visioli. «Ma speriamo di partire al più presto perché, con questa crisi, sono tantissimi in difficoltà». 

27 Gennaio 2014