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Sabato 23 Febbraio 2019

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Casalmaggiore

L'informazione sul diabete fa centro

Una quarantina di persone alla conferenza organizzata presso l'ospedale Oglio Po

L'informazione sul diabete fa centro

CASALMAGGIORE - Il diabete è malattia diffusa. Invalidante se non curata a dovere. 366 mila i malati nel mondo: il 90% con diabete di tipo alimentare (con produzione di insulina), il 10% di tipo mellito (senza produzione di insulina). Per dare voce ai malati dell'area Oglio Po é nata, nel gennaio scorso l'Associazione Diabetici Oglio Po, in attesa del riconoscimento regionale di Onlus. Sabato alle 15 la presentazione ufficiale nel corso di una conferenza organizzata nella sala riunioni dell'Ospedale Oglio Po dalla stessa Associazione con l'ausilio del Cisvol.

Gremita la sala: una quarantina i partecipanti. Diabetici, familiari, ma anche infermieri e rappresentanti di altre associazioni. Tra tutte la Croce Rossa Italiana, le Associazioni Diabetici di Mantova e Cremona, gli amici dell'Ospedale Oglio Po (col dottor Claudio Toscani), il Centro Anziani (con Giancarla Zuelli). A condurre l'incontro Sara Ferrari, del Cisvol. E' stata lei a presentare la neonata associazione: "Che è partita subito cercando di offrire servizi ai malati e ai loro familiari, con l'obiettivo di promuovere iniziative in cui i malati e i loro familiari non siano solo spettatori, ma protagonisti". Un accenno alle attività che, nei prossimi mesi, vedranno coinvolto il gruppo. Attività di screening sulla popolazione (già domenica mattina, a partire dalle 7.30, in piazza Garibaldi a Casalmaggiore sarà possibile, grazie alla collaborazione della Croce Rossa, effettuare un controllo gratuito di glicemia e pressione), di assistenza ai malati, e di miglioramento della qualità della vita degli stessi con proposte di cammino, di vero e proprio trekking e di sport e di sana e corretta alimentazione, oltre che - verrà attivato nei prossimi mesi - uno sportello gratuito di sostegno psicologico ai malati ed ai familiari con particolare attenzione ai bambini a alle famiglie. Ma sono solo alcune delle attività che coinvolgeranno l'associazione.

Il secondo a parlare è stato il presidente dei diabetici, Giuseppe Visioli. E' stato lo stesso Visioli a parlare dell'importanza del fare gruppo e dell'interfacciarsi con le altre associazioni presenti in loco per creare iniziative che vadano verso la ricerca del maggior benessere non solo del malato, ma anche della persona sana: "Campagne di sensibilizzazione, tutela dei malati e dei loro diritti, ma anche promozione della salute, facendo conoscere le problematiche di questa malattia e le possibilità di vivere meglio".

Poi è stato il turno dei due relatori, il dottor Giovanni Rignanese, medico endocrinologo dell'ospedale Oglio Po e il dottor Paolo Marconi, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione in forza all'Asl. Rignanese ha fatto un excursus sulla malattia, ricordando l'importanza dei controlli anche per le persone sane e l'importanza di individuare l'insorgere della malattia nel più breve tempo possibile. Con l'ausilio di slide proiettate ha evidenziato come le complicanze insorgano soprattutto quando vi è uno scarso controllo della glicemia e come sia importante - secondo i più recenti studi - sia per i diabetici che per le persone sane in sovrappeso, non partire con obiettivi difficili, ma cercare di ridurre il peso di un 10% "Una persona che pesa 100 chili, già portandosi a 90 riduce il rischio di complicanze legate all'obesità e di malattie cardiovascolari del 30%". Il dottor Paolo Marconi ha invece parlato dell'incidenza del tasso glicemico degli alimenti e dell'importanza di introdurre fibre che rallentano l'assimilazione degli zuccheri. Un tema complesso il suo, affrontato in maniera dialogica e in forma semplice. "Il significato di dieta è stile di vita. E' questo che dovremmo pensare, non a pratiche dure e mortificanti. Si può mangiare bene per restando in salute e dimagrendo". Il dottor Marconi si è peraltro offerto di collaborare con l'Assodiabetici mettendo a disposizione la sua professionalità, non solo per quel che concerne l'alimentazione ma anche per i gruppi di cammino che gestisce. Poi spazio alle domande del pubblico.

L'incontro si è chiuso dopo le 17. Prossimo appuntamento in auditorium a Viadana il 15 marzo prossimo con altri due specialisti e il 23 (domenica) con lo screening in piazza a Viadana. Il 23 partirà anche l'altra iniziativa a cui partecipa l'Associazione diabetici: Camminando con Fido, organizzata da Play Dog Mileo e da Sportfoglio. Una serie di quattro camminate per gli amanti del trekking, anche se diabetici. Prima tappa delle camminate sarà il passo della Cisa col Groppo del Vescovo. Una camminata di un ora e mezza nella natura rivolta soprattutto ai più giovani e a quelli più maturi ma allenati.

Tanta carne al fuoco, insomma. Ma per la salute - diabetici o meno - ne vale davvero la pena.

23 Febbraio 2014