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Lunedì 26 Febbraio 2018

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CREMONA

Un contest che unisce

Un contest che unise

Contest musicale in oratorio, il podio dell’edizione 2017

Un contest musicale per riunire gli abitati di un piccolo paese, è cosi che un gruppo di giovani ragazzi di età tra i 18 e i 25 anni “Sanbassanesi doc” ha deciso animare i sabati sera del proprio paese.

Niente di più semplice e genuino che un contest musicale nel quale nove band si sono sfidate a colpi di cover e ed inediti; infatti con grande piacere del pubblico alcune band si sono esibite con canzoni scritte e arrangiate direttamente da loro.

Quest’anno, a differenza degli altri, sono state accettate solamente nove band che si sono sfidate in tre serate da tre gruppi ciascuna.

Al termine di ogni serata una giuria imparziale ha valutato ciascuna delle tre band con un voto per quattro categorie: presenza sul paco, voce, strumenti e tecnica, con la conseguente eliminazione di un gruppo. Dopo due serate di semifinali e una finale, appena disputatasi, la terza edizione di questo evento ha visto trionfare i Dead Beat Soul, una band cremonese che ha lanciato da poco il suo primo EP “Right Place, Right Time”.
I “ragazzi di Sanba” si sono dichiarati molto soddisfatti e pronti a replicare l’anno prossimo.

Il Music Contest, infatti, vuole valorizzare le giovani band emergenti del nostro territorio offrendo loro la possibilità di esibirsi portando sul palco la propria musica e il proprio stile.

La band vincitrice di quest’anno avrà infatti la possibilità di realizzare un proprio demo e sarà pubblicizzata nei locali della zona.

L’idea di realizzare questa competizione è nata semplicemente dalla passione e dalla voglia di condividere un amore comune a tanti: la musica e soprattutto quella live: ≪Niente è più bello di birra e buona musica≫ e ancora ≪ Cercavamo qualcosa di nuovo, che non c’era in zona e che coinvolgesse più gente possibile≫ dicono gli stessi organizzatori.

Tuttavia il contest non è solamente musica, è anche comunità: il secondo scopo è stato quello di coinvolgere gli adolescenti nell’organizzazione e nello svolgimento delle serate: servendo ai tavoli o aiutando in cucina, collaborando così con adulti e supervisori. Il messaggio che si vuole trasmettere è che la musica unisce, indipendentemente dall’età e dai gusti visto che le band stesse sono state testimoni dei generi musicali più divagati partendo dal pop, passando per il soul e arrivando al metal.

Le serate del contest sono diventate anche la scusa per i più pigri di uscire la sera, incontrare gli amici fare due chiacchiere conoscendo magari anche persone nuove.

La grande varietà musicale ha permesso all’iniziativa di riproporsi nel corso degli anni. Il primo Music contest infatti risale al 2014 e negli anni è diventato sempre più famoso tra i musicisti della zona.

Tutto ciò ha permesso di animare gli spazi dell’oratorio che hanno ospitato l’evento e di raccogliere fondi per le prossime iniziative come “La Strada dà spettacolo” evento organizzato per la sagra di San Bassano a settembre.

In conclusione possiamo dire che oggi più che mai c’è la necessità di ragazzi che si assumano le proprie responsabilità e che facciano da esempio alle nuove generazioni; è bello vedere come certe passioni aiutino in questo e arrivino a dar vita a progetti e alla realizzazione di piccoli sogni.

La musica ha sempre unito comunità, paesi e nazioni intere, perché non ha bisogno di essere tradotta e, oggi più che mai, sta diventando una parte fondamentale della vita di tutti i giorni: a casa, in macchina e negli auricolari: ognuno di noi ha canzoni speciali, che riportano alla mente ricordi ed esperienze condivise con altri. La musica può diventare veramente il mezzo attraverso il quale le persone possano accettare gli altri e aprirsi verso di essi, migliorando il mondo in cui viviamo e magari evitando atti di violenza e di discriminazione che ad oggi diventano sempre più frequenti. Magari nel suo piccolo è proprio questo che sta succedendo a San Bassano, iniziando proprio dai i più giovani fino ad arrivare a tutto il paese.

≪Dietro questa edizione c’è stato veramente un grande lavoro ed una grande collaborazione, siamo davvero sorpresi e felici di come si sia concluso. Speriamo che il nostro lavoro sia stato apprezzato e che la gente si sia divertita, o almeno per noi è stato così. Vorremmo ringraziare di cuore tutti quelli che ci hanno aiutato: lo staff della cucina, delle luci, della cassa e tutti gli sponsor senza dimenticare coloro che ci hanno supportato nella logistica e nell’organizzazione vera e propria e come dimenticare il nostro Don che ci ha sempre sostenuti e ci ha permesso di realizzare tutto questo≫.

03 Giugno 2017