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Martedì 13 Novembre 2018

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Incontro con Amélie Nothomb

Incontro con Amélie Nothomb

Amélie Nothomb nell'aula magna del liceo Manin

Il giorno 23 febbraio, nell’aula magna del Liceo Daniele Manin, si è tenuto un incontro con la nota scrittrice belga che racconta prevalentemente di fatti autobiografici e che ha totalizzato più di 18 milioni di copie vendute, Amélie Nothomb. Dopo aver dichiarato di aver gustato il miglior cappuccino della sua vita nel bar di fronte all’istituto e presentato il suo nuovo libro in uscita, gli alunni si sono dilettati a porre alcune domande all’autrice;

Com’eri tu alla loro età? Vi guardo e vi posso affermare che io alla vostra età non ero magnifica quanto lo siete voi. Alla vostra età ero molto complicata, non uscivo molto e soffrivo molto.

Lei è una scrittrice prolifica. Da dove viene l’ispirazione? Se aspettassi l’ispirazione non mi arriverebbe. Il talento non esiste, esiste solo la voglia e il desiderio. La mia tecnica consiste nel non fermarsi mai.

La differenza che percorre tra la lettura e la scrittura? Perché la lettura offre una sensazione di evasione? Non si diventa scrittori senza leggere. Citando Victor Hugo, le mucche non bevono il latte. E’ una bugia ad esempio non si puo’ cucinare se prima non si ha mangiato dei buoni piatti. Leggere permette di capire ed è il contrario dell’evasione o di fuggire.

Quando traducono i suoi testi, fa mai una revisione? Non posso verificarlo nelle altre lingue tranne che l’inglese dato che lo capisco. Alcune frasi vengono tralasciate perché suonano male. Una volta un traduttore americano ha persino aggiunto un paragrafo filosofico di testa sua!

Qual è il suo libro preferito? Una madre non ha preferiti tra i suoi figli, non riuscirei a sceglierne uno preferito. E’ come avere delle relazioni umane, a volte provo amore e altre odio.

Il suo momento più memorabile? Decisamente il 31 marzo 1992 quando il presidente della mia casa editrice mi ha comunicato che avrebbero pubblicato il mio primo romanzo. Fu una grandissima gioia per me e non avrei mai immaginato dove mi avrebbe portato quel primo grande traguardo.

Ed infine con queste parole si concluse l’intervista. Dopo un rapido firma copie dei suoi libri, l’abbiamo ringraziata per la disponibilità e la simpatia con la quale ha risposto alle domande.

03 Giugno 2017