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Lunedì 26 Febbraio 2018

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Hocus Pocus, Aqua et Focus

Un’analisi della figura della strega attraverso i secoli

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La mitologia abbonda di streghe

La figura della strega è presente in tutte le culture e sin dall’antichità è stata protagonista degli incubi dei bambini; spesso è rappresentata come una vecchia megera conoscitrice di arcani ed oscuri misteri oppure come una signorina attempata che si mantiene giovane tramite diabolici patti con Satana. Già nell’antico Egitto troviamo le figure di Iside e Heget: la prima, tramite un crudele espediente, riuscì a ‘rubare’ buona parte del potere di Ra, dio del sole, e a concederlo al marito Osiride mentre la seconda era una creatura anfibia che sovrintendeva la crescita delle piante.

La mitologia greca abbonda di streghe, si pensi a Circe, la quale tenne Odisseo prigioniero per un anno nella favolosa isola di Ea, a Medea, talmente potente con da far addormentare un drago con facilità, o a mostri come Lamia, la quale, essendo stata privata dei suoi figli da Era, cominciò a divorare i bambini di altre madri succhiando loro il sangue. La più potente strega greca è senza dubbio Ecate, dea della stregoneria e degli incroci, che accompagnata dalle sue demoniache figlie, le Empuse, attirava i viandanti sperduti seducendoli per poi bere il loro sangue.

Le figure di Ecate e delle altre streghe classiche non furono dimenticate dai cristiani: nel Medioevo si temeva ancora la loro possibile presenza. Prima del XIII secolo la figura della strega era ancora ‘astratta’, si credeva infatti che poche elette potessero diventare streghe. Col dilagarsi della Peste Nera in Europa ci furono episodi di delirio di massa che portarono all’assunzione delle streghe come capro espiatorio. Anche per contrastare questi esseri diabolici la Chiesa istituì il tribunale dell’Inquisizione. L’Inquisizione, prelevando dalle loro case donne comuni, tramite la tortura le faceva confessare di aver commesso i più innominabili atti per poi giustiziarle (spesso bruciandole) di fronte a una folta folla. L’Inquisizione in cinque secoli bruciò sul rogo più di un milione di donne innocenti e furono scritti anche dei manuali per stanarle ed estorcere loro la confessione con le più fantasiose torture (si pensi al Malleus Maleficarum). Ormai la figura della strega è solo un ricordo per noi occidentali ma bisogna ricordare che in certe parti del mondo ci sono ancora i roghi accesi.



04 Giugno 2017